Come back

Devo ammettere di aver attraversato una fase particolare della mia esistenza e, come in tutti i momenti di transizione, è stato inevitabile sacrificare qualche “uscita” pubblica.
Dall’ultimo post sono passati più oltre due mesi. Tanti: per qualcuno troppi e mentre qualcuno dei miei ipotetici lettori neppure se ne sarà reso conto, di certo nessuno avrà sentito la mancanza della mia petulante opinione.
La transizione non è stata solo intima e personale (non è certo luogo né modo di addentrarmi nella mia vita privata!) ma anche politica: da un lato ho sentito la spinta al rinnovamento dall’altro la crisi dell’attuale classe politica ha aggiunto note di qualunquismo al mio panorama intellettuale.
Il rinnovamento ha comportato l’espulsione di tutti i residui ideologici, troppo spesso presenti nelle discussioni italiche: trovare il coraggio di dire addio al socialismo - oltre al veteromarxismo che puzza di regime più che profumare di giustizia sociale - e ai suoi tanti figli e figliastri, rappresenta l’inevitabile epilogo della lunga e gloriosa storia della sinistra.
L’allontanamento non è, di per sè, ammissione di fallimento. Le ideologie sono, per la loro origine dialettica, naturalmente dinamiche; ma arriva un giorno in cui i principi intangibili su cui si fonda l’ideologia (che appunto non è idea) divengono anacronistici.
Diventa allora essenziale, per tutti prima che per ciascuno, ripensare il proprio futuro senza rinnegare il passato. Con ciò non intendo dire che la sinistra, per rilanciarsi culturalmente prima ancora che politicamente, debba strappare la pagine e ricominciare da un foglio bianco.
I cardini del mio personalissimo rinnovamento sono state due vecchie componenti dell’ideologia socialista: uguaglianza e giustizia (come equità innanzi tutto). La combinazione delle due componenti determina le diversità culturali principali all’interno della sinistra: più viene accentuata la prima componente più ci si sposta verso l’estremo sinistro e viceversa.
Da questi cardini si può sviluppare un percorso culturale che, nel rispetto dei principi democratici, riporti la sinistra la nostro tempo. Sarebbe venuto il tempo per abbandonare le spinte anacronistiche (da chi parla ancora di proletariato a chi si scaglia contro ogni opera pubblica nel nome della gloriosa vita contadina!) e concepire l’ “essere di sinistra” nella contemporaneità .
Per esempio abbandonando l’eskimo e il disprezzo dell’immagine (l’uomo di sinistra ‘ha da’ puzzà ? e non può vestire Armani) a gesti molto meno banali: accettando il mercato senza aggettivi (etico, equo e solidale ecc.) all’interno delle regole universali che impediscono l’homo omini lupus.
E comprendere che il desiderio di sicurezza e legalità non è una spinta destrorsa ma un desiderio comune: insegnare la legalità senza se e senza ma non è FASCISTA. Occore intendersi bene sul concetto di legalità : non è stato di polizia e neppure stato di paura; non è neppure legalità di comodo (al rogo il marocchino che ruba le macchine, santo il fotografo che fa le estorsioni; ergastolo al piccolo taccheggiatore Rom, impunità assoluta all’italico parcheggiatore in terza fila….).
E’ governo della legge che garantisca innanzi tutto i più deboli perchè i più forti per definizione si aiutano da soli.
Venendo al qualunquismo - male comune ma in certe quantità benefico - esso è originato sopratutto dalla crisi di una politica (senza nascondermi dietro facili slogan di stampa) che mira alla sua autoriproduzione più che alla risoluzione dei problemi. La cecità di una politica di casta induce i cittadini non a rifiutare il sistema (nel quale d’altronde sono immersi quotidianamente) ma ad adattarvisi, come buon costume italico. E allora se Berlusconi, Ligresti o chi per loro paga la mazzetta per costruire, comprare, governare al politico di turno e fa successo, anche il piccolo edile di campagna pagherà la mazzetta al sindachino. L’impunità che si garantisce da sè il primo si estenderà anche al secondo.
Il nucleo del problema non è la legge elettorale: non sono le preferenze, o il doppio turno la soluzione. Purtroppo è tutto molto più complicato. le casino gratuites sans d?potbonus gratuites de casinotelecharger jeux de casino,telecharger jeux de casino gratuites ,telecharger jeux casinovideo poker downloadla roulette anglaisegagner casino en lignejeux casino ligne gratuitscasino jeux argentjeux de casino pconline casinobonus casino tropez,casino de st tropez,casino tropezjeux de casino gratuits en ligne,jeux casino gratuits,jeux gratuits du casinojeux de la roulette russeblackjack pay paypaljeu de casino virtuelblack jack innjeu poker omaha en ligne,poker omaha high,omaha pokerstrip poker online webcam??????t?l?charger un poker gratuitesgagner poker en ligneregles poker holdempoker en ligne sans inscriptionjouer o pokercomparatif poker en lignetelecharger poker macle meilleur poker en lignele poker en ligne d?butantpoker online francestud poker gratuitesjeu de poker virtueljeu poker portablestexas holdem oddsregles du texas holdemtelecharger poker texasregles de pokerraman amplifierмебелиpoker gratuites patrick brueljeu de poker pour macjeux poker online gratuitesjeu streap pokertournoi de pokerpoker pas en ligneregle texas holdemstrip poker en ligne gratuitesколи под наемjuegos de cartas pokervideo poker gratisonline spiele automatenpoker spielen unter 18draw poker onlinedraw poker regelnpoker net downloadpoker spielregeln karten,poker spielregeln,poker spielregeln download компютри втора употреба





