Uno spettro si aggira per l’Europa

25 Dicembre, 2005

NIMBY

Archiviato in: Politica estera — Roberto @ 10:30 pm

In foto: Il diplomatico Norvegese Charung Gollar è stato incaricato il mese scorso dall’Onu di rappresentare graficamente i problemi del mondo. L’ha fatto con otto bandiere di otto paesi del mondo in cui la distribuzione dei colori rappresenta quella dei problemi. (si trovano all’indirizzo http://www.zarplanet.com/23juin%2005E.htm)

Gli Stati Uniti concepiscono il mondo come il loro backyard: nel giardino di casa loro fanno quello che vogliono, anche cose che in casa loro non farebbero mai.
In casa loro sono campioni della demeocrazia, sacri tutori dei diritti umani. All’estero torturano, imprigionano, rapiscono, uccidono impunemente, usano armi proibite, mentono, rifiutano la giurisdizione internazionale e si prendono gioco delle istituzioni.
Ma non è colpa loro: è colpa dei nostri governanti che consentiono loro di farlo. Non c’è nessun motivo per il quale loro debbano sfruttare tutti i vantaggi del mondo salvo poi riversare le esternalità (o i guai per dirlo più semplicemente) sul resto del mondo. Loro sono il paese più potente del mondo perchè l’Europa continua a non opporsi agli USA.

Scopriamo che agenti segreti Usa hanno percorso in lungo e in largo l’Europa trapsortando presunti terroristi senza avvisare nessuno, portandoli in paesi che fanno uso della tortura, torturandoli o facendoli torturare per estorcergli confessioni e rivelazioni per poi condurli in un campo di prigionia illegittimo, senza alcun processo, senza neppure nessuna accusa, dove vengono continuamente violati i diritti umani.
Perfetto, basterebbe chiudere ogni dialogo tra i servizi segreti europei e quelli USA (vista la loro efficenza nel prevedere gli attacchi terroristici ne potremo fare a meno).
E quegli agenti devono essere regolarmente processati perchè i diritti delle persone (anche dei terroristi che mantengono il diritto a essere trattati come esseri umani: a essere processati regolarmente ed equamente, a essere detenuti in modo umano ecc) non si possono sospendere perchè gli “idioti” americani hanno eletto un presidente da farwest.

Amnesty international ha reso noto che “sei aeroplani usati dalla Cia per le consegne di prigionieri hanno effettuato circa 800 voli da e per l’Europa, compresi 50 atterraggi all’aeroporto irlandese di Shannon.”
E’ pacifico che Bush e la Rice abbiano mentito di nuovo.
Il Direttore dei programmi regionali di Amnesty International ha dichiarato che “Trasferire prigionieri verso paesi nei quali rischiano di subire torture e maltrattamenti è una violazione diretta e flagrante del diritto internazionale, che vi siano o meno le cosiddette ‘assicurazioni diplomatiche’. Paesi noti per praticare sistematicamente la tortura negano queste pratiche in modo altrettanto sistematico”

Per la precisione “i piani di volo comprendono:
- Boeing 737-7ET, sigla N313P (in seguito nuovamente registrato come N4476S). Questo aereo, il più grande dei sei, appartiene alla Premier Executive Transport Services, una compagnia prestanome della Cia proprietaria anche dell’aereo N379P (vedi sotto). L’aereo N313P è stato spesso visto nelle basi militari Usa, tra cui quelle in Afghanistan.
- Gulfstream V, sigla N379P (in seguito nuovamente registrato come N8068V e poi ancora come N44982). Questo aereo ha effettuato oltre 50 voli verso il centro di detenzione di Guantanamo Bay e per questo è stato soprannominato “Guantanamo Bay Express”. È stato inoltre usato dalla Cia per la “consegna” di Ahmed Agiza e Mohammed al-Zari dalla Svezia all’Egitto.
- Gulfstream III, sigla N829MG (in seguito nuovamente registrato come N259SK). Questo aereo ha trasferito Maher Arar, cittadino di nazionalità siriana-canadese, dagli Usa alla Siria. Il detenuto è rimasto in carcere 13 mesi, durante i quali è stato torturato. È stato rilasciato nell’ottobre 2003.
- Gulfstream IV, sigla N85VM (in seguito nuovamente registrato come N227SV). Questo aereo ha portato Abu Omar, il cittadino egiziano sequestrato in Italia, dalla Germania all’Egitto ed è poi tornato indietro a Shannon. Il registro di volo mostra passaggi in Afghanistan, Marocco, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Italia, Giappone, Svizzera, Azerbaigian e Repubblica Ceca.”

Le norme del diritto internazionale parlano chiaro:
“tutti gli Stati devono cooperare per impedire ogni violazione del divieto generale di tortura e di altre norme consuetudinarie del diritto internazionale.”

Se l’Europa vuole differenziare il suo metodo democratico da quello incoerente degli Stati Uniti deve iniziare a concepire il suo rapporto con gli USA in modo paritetico e non da sottoposta.
Ma come si può fare ciò con un’europa così debole, un’ONU schiavizzato dallaprma potenza mondiale, un’economia legata a centri di potere petrolieri? Semplicemente non si può

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