Uno spettro si aggira per l’Europa

27 Dicembre, 2005

La gita natalizia di Pera

Archiviato in: Chiesa e religione, Politica estera — Roberto @ 6:05 pm

Pera, una sorta di filosofo da quattro soldi, ha passato il Natale a Nassiria. Poteva limitarsi al cenone, senza lasciare dichiarazioni deliranti che hanno rovinato anche il giorno di Natale? No che non poteva.

E allora vai di oscenità:
- «Stiamo qui perché promuoviamo democrazia» e l’Italia, scegliendo di inviare le truppe nel paese, «ha fatto la scelta giusta ed è dalla parte giusta».
- «Molti stentano a credere che anche la sicurezza delle nostre città può dipendere dalla stabilità in aree remote. E molti pensano che una manifestazione pacifista qui possa fermare un tiranno là. Non è così»
- «l’Europa sembra avvertire la minaccia del terrorismo in modo attenuato; è incline a pensare che sia un fenomeno isolato e transitorio, oppure che sia causato in gran parte da responsabilità dell’Occidente»;
- «l’Europa deve fare di più per rispondere agli appelli dell’Onu che essa stessa invoca. Deve fare di più per esportare la cultura dei diritti umani fondamentali in quei paesi che ancora non la rispettano. Deve fare di più per aiutare i popoli che chiedono libertà».

Bei pensieri natalzi. Inmnanzi tutto il fatto che, secondo Pera,l’unico modo per promuovere la democrazia in Medio Orienete siano le bombe la dice lunga sull’oculatezza delle politca estera angloamericana: eliminando tutti coloro che fanno la guerra si interrompe la guerra. Non fa una piega; conferma ne sia che al Polo sud non ci sono guerre.
In secondo luogo Pera fa le stesse distinzione dei bambini: buoni e cattivi. Anche Vasco Rossi (la cui mente geniale è purtrtoppo stata devastata da decenni di “legalizziamola”) è progredito ad un livello superiore, mentre Pera è fermo ail’uomo nero.
Ma Pera si rifà con la dichiarazione successiva: secondo il Papa (che è l’alter ego ordianto di Pera) il cristianesimo non collima con un pacifismo «che non conosce più valori degni di essere difesi» e «assegna a ogni cosa lo stesso valore. Un modo di essere per la pace così fondato, in realtà significa anarchia; e nell’anarchia i fondamenti della libertà si sono persi». Entrambi hanno fatto un po’ di confusione: innanzi tutto leggono in modo strano le parole di Cristo “Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente; ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi se uno ti percuote la guancia destra, tu porgigli anche l’altra; e a chi ti vuol chiamare in giudizio per toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello”. Nessuna menzione di giudizi di merito sulle idee dell’uno e dell’altro, nessuna eccezione in nome dei “valori degni di essere difesi”.
Non dico che il cristianesimo sia una religione pacifista (d’altra parte tollera le uccisioni dei militari, la pena di morte), ma mi piacerebbe che lo fosse.
Infine andate a dire a Milosevic che le manifestazioni non abbattono i dittatori!
La realtà è un latra: Bush non ha bombardato l’Iraq perchè volevala libertà degli iracheni (che oltretutto nessuno ha interpellato prima): è notizia dei giorni scorsi che la diplomazia era a pochi passi dal raggiungere con Saddam un compromesso sulla sua sorte in cambio dell’allontanamento volontario dall’Iraq.
Non servivano le bombe, bastava qualche parola in più.
La vertià è che la campagna in Iraq non è servta nè ad indebolire il terrorismo (che nel frattepo ha colpito in Spagna e Inghilterra), nè ad aiuitare il processo dipace in Medioriente.

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