Uno spettro si aggira per l’Europa

4 Gennaio, 2006

Buoni e Cattivi

Archiviato in: Informazione, Politica interna, Giustizia — Roberto @ 7:01 pm

Ancora una volta sono obbligato a indignarmi: non tanto perchè coinvolti sono i Ds (che non ho mai ritenuto e non ritengo tutt’ora le vestali della politica) quanto per la confusione che stanno facendo i media.
Ho paura che non sia casuale e che rilevi ancora una volta l’anormalità della situzione mediatica italiana - che d’altro canto è evidente.

Attenendomi ai fatti noto un certo cambiamento di opinione in forza Italia che due giorni prima insulta il Corriere che pubblica la notizia di un atto giudiziario (già notificato all’interessato e quindi pubblico) quasi un mese dopo la sua notifica - dopo aver minacciato tutta estate una legge contro le intercettazioni telefoniche perchè qualche giornale le aveva pubblicate, facendo saltar fuori il nome del Premier dagli omissis - e due giorni dopo pubblica sul giornale di proprietà del leader di Fi le intercettazioni (segrete) che coinvolgono Fassino.

Trovo delle differenze abissali nelle due vicende: innanzi tutto a Berlusconi è contestata una responsabilità penale (almeno è sospettato anche se non ancora imputato) mentre Fassino non è indagato da nessuna procura (almeno allo stato delle notizie); in secondo luogo quello pubblicato dal Corriere non è un atto segreto mentre le intercettazioni erano coperte da segreto d’ufficio e neppure trascritte dal file audio; infine il Corriere non è un giornale di proprietà dei Ds o comunque non appartiene a quell’area politica.
Mi preme precisare che trovo il comportamento di Fassino sbagliato: non si può fare il tifo per una scalata anzichè per l’altra se non si vuole mischiare la politica con la finanza.

Detto questo perchè nessuno si scandalizza che Berlusconi sia accusato di concorso in falsa testimonianza e corruzione (dopo essere stato sospettato di falsa testimonianza, tangenti, finanzaimento illecito ai partiti, falso in bilancio, corruzione, evasione fiscale, concussione, strage, concorso esterno in associazione mafiosa e per alcuni di questi reati processato)?

Se invece Fassino, senza commettere alcun reato, commenta un’operazione finanziaria e tifa per una scalata di un’azienda vicina al suo partito, scoppia lo scandalo del secolo.

Mi piacerebbe che si usasse un metro di giudizio più uniforme. Ma cosa si pretende dai dipendenti di Belrusconi? Di far notare che forse il loro capo non è così un santo martire? Meglio demonizzare gli avversari.

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