Oriana decollata

Se dovessi scegliere da chi farmi odiare certo non scelgierei di mettermi contro l’intero mondo arabo. Meglio prendersela con categorie meno sostanziose tipo - a prescindere dall’esplosività della categoria - i buddisti o i testimoni di geova.
La scelta di farsi odiare volontariamente da un miliardo di persone, al 90% tanto poveri quanto incazzati con il sistema (a fronte di un 10% ricchissimo), non consente poi di lamentarsi se un pittore decide di tagliarti la testa: artisticamente s’intende.
Il pittore siciliano Giuseppe Veneziano nell’opera intitolata “American Beauty” raffigura la testa mozzata di Oriana Fallaci che rappresenta le paure dell’Occidente.
Non sono un critico d’arte, quindi mi limito a giudicare l’opportunità di un simile gesto: se la Fallaci che prende l’Ambrogino d’oro è la dimostrazione che siamo in un “paese democratico dove è legittimo esprimere valutazioni diverse”, vedere la testa mozzata in un quadro è il contr’altare dello stesso diritto.
Solo che mentre la Fallaci può esprimere compiutamente le paure dell’occidente, è difficile che riesca “in qualsiasi modo a giovare a Milano, sia rendendone più alto il prestigio attraverso la loro personale virtù, sia servendone con disinteressata dedizione le singole istituzioni.”
Un po’ tropppo per unache non vive a Milano, non è nata a Milano, non vive a Milano, non ha mai scritto un articolo o un libro su Milano nè - per fortuna - governato o fatto qualsiasi fcosa per Milano. ancora ci si chiede come possa aver aumentato il prestigio di una città alla quale è completamente estranea. L’anno prossimo premieranno Bush.
Neppure si può dire che gli intellettuali abbiano una “funzione cosmopolita” (Gramsci ne “la formazione dell’uomo”) : innanzi tutto perchè la Fallaci somiglia di più ad un muezzin - senza offesa - che ad un intellettuale; e in secondo luogo perchè la Fallaci è forse la meno indicata ad una funzione cosmopolita.
Stento anche a definirla una scrittrice: certo che scrive libri, anche cicciolina! Ma cicciolina resta una porno star nessuno la chiama “scrittrice” o “onorevole”.
sia il modo di scrivere che il contenuto è una istigazione all’odio etnico dalla prima all’ultima pagina. Il suo pensiero più profondo è
“Zitte zitte le moschee sorgono ovunque, e la tracotanza degli invasori è raddoppiata a tal
punto che nessuno ci fa più caso. Chi si ribella, oggi, allo straniero che spadroneggia nel
nostro paese [ma non sono gli Americani, questi?!, NdR]?!? Chi si indigna, oggi, per il marocchino che infrangendo il Codice Penale tiene due o tre mogli e vorrebbe mettere il burkah anche a me? Chi si arrabbia, oggi, con l’albanese che gestisce la prostituzione e che ubriaco investe i passanti, li uccide? Chi si oppone, oggi, al sudanese che fa la pipì sui monumenti e spaccia la droga sui sagrati delle chiese? Chi protesta, oggi, contro il somalo che per salvare il barbaro principio dell’infibulazione inventa e diffonde attraverso un pubblico ospedale la farsa della cosiddetta soft-infibulation?
Chi si scandalizza, oggi, per l’algerino che aggredisce o ricatta il carabiniere in procinto di arrestarlo? Guarda-che-se-ti-avvicini-mi-taglio-il-cazzo-con-questa-lametta,
poi-dico-che-me-l’hai-tagliato-tu-e-in-galera-ci-finisci-tu”.
Questo pensiero profondissimo era contenuto nell’ultimo libro - almeno credo, purtroppo tento di leggerli tutti - “Oriana Fallaci intervista Oriana Fallaci”. siccome-nessuno-la-cagava-di-striscio-si-è-intervistata-da-sola (sono capace anche io di mettere i trattini al posto degli spazi…)
Pensavo che l’Italia esportasse i cervelli ma si vede che è scappato qualche refuso. (sono capace anche io di sinultare gratutitamente le persone, non serve essere una vecchia carampana odiosa e razzist).
Come scrisse un grandissimo (lui si avrebbe dovuto vincere non un insulso Ambrogino ma il nobel) Tiziano Terzani “La’ [nelle Twin Towers) morivano migliaia di persone e con loro il nostro senso di sicurezza; nelle tue parole [”La rabbia e l’orgolgio”] sembra morire il meglio della testa umana - la ragione; il meglio del cuore - la compassione.”