Tale padre…

Incredibile come si cambia idea facilmente, sopratutto se si diventa ministro!
L’emerito (…) ministro Castelli dichiarava al Corriere della sera il 4 agosto 1993, dopo il discorso di Bettino Craxi alla Camera (3 luglio 1993), “a Craxi avrei voluto gridare: ‘Bettino, dov’è finita la fontana sparita a Milano?’. Invece mi sono accorto che la maggior parte dei deputati pende ancora dalle sue labbra”.
L’altro giorno nel suo rapporto sulla giustizia al Parlamento ha detto: “Dai tempi di Mani Pulite il rapporto fra politica e giustizia è squilibrato. Il culmine di questo squilibrio tra poteri è stato raggiunto nella prima metà degli anni ‘90, quando vasta parte della classe politica fu delegittimata dall’azione della magistratura”.
mi piacerebbe sapere dal ministro Castelli qual’è la sua vera opinione: lancerebbe o no quelle monetine a Craxi, caro amico di Berlusconi e di molti altri suoi compagni di maggioranza, “perseguitati” dagli stessi magistrati che la Lega definiva “salvatori”?
Ma di peggio ha detto stefania Craxi: se è vero che i geni non mentono quelli della famiglia Craxi dicono più bugie dei loro progenitori.
Prima di riportare le terrificanti e insensate parole della Craxi Jr diamo un’occhiata la curriculum penale di Bettino nostro:
- 5 anni e sei mesi definitivi (cass 13/11/96) per l’affare Eni-Sai
- 4 anni e sei mesi definitivi per corruzione e finanziamento illecito ai partiti per la MM (cass 24/07/98)
- 3 anni e 60 milioni di multa per la maxitangente Enimotn (11 miliardi di finanziamenti illeciti, App. Milnao 1/10/99)
- 5 e nove mesi, emessa il 7 giugno 1997 dai giudici della seconda corte d’appello di Milano per bancarotta fraudolenta e finaziamento illecito ai partiti per i sette milioni di dollari per la’ffare conto Protezione. (sentenza poi annullata dalla Cassazione e mai più tornata in appelllo per la morte di craxi)
- cinque anni e 5 mesi il 22 gennaio 1999 per la tangente Enel in primo grado.
Totale: 21 anni e 1 mese (che sarebbero 18 anni e due mesi per il cumulo materiale delle pene)
Si sa, i figli so piez i’ core. In questo caso però paparino non ha raccontato la verità alla piccola Stefania. Qualcuno dovrà dirle di tutte queste condanne.
«Decenza vorrebbe che questi signori la smettessero di dare lezioni di buon costume. Fassino e D’Alema dovrebbero andare a Hammamet a chiedere perdono a Craxi»
Il giornalista si è dimenticato di chiedere di cosa dovrebbero chiedere perdono Fassino e D’alema. L’unico che dovrebbe chiedere scusa agli italiani e Craxi che, prima di diventare latitante si è dimenticato di farlo: dovrebbe scusarsi di aver rubato milini di euro (allora miliardi di lire) agli italiani, che invece di essere investiti in opere pubbliche, erano spartiti tra le formazioni politiche. dovrebbe scusarsi della pessima qualità delle infrastrutture italiane, delle malversazioni ai danni dei contribuenti. E con lui la classe dirigente di allora.
Come Cossiga che cntinua a riempire i giornali con le sue dichiarazioni deliranti: “Se uno ruba il 10% e porta il bilancio dello Stato a diecimila è meglio di uno onesto che lascia il bilancio dello Stato a dieci.” E certo: se uno fa dieci figli e uccide nove persone, tutto bene, il suo bilancio è positivo. Se uno ruba 10 miliardi ma è correntista in quella banca per 11, niente da dire.