Uno spettro si aggira per l’Europa

22 Gennaio, 2006

L’asino e il bue

Archiviato in: Politica interna — Roberto @ 5:57 pm

«È una questione che riguarda gli italiani e quindi non voglio interferire. Ma spero che tra non troppo tempo il popolo italiano decida di consegnare Silvio Berlusconi al cestino della storia da cui non sarebbe mai dovuto emergere».
Quel pericoloso comunista del sindaco di Londra, Ken Livingstone.

Mi dispiace dover parlare di Berlusconi tutti i giorni ma è colpa sua fondamentalmente: ne tira fuori due al giorno e una peggio dell’altra. Se stesse zitto sarei ben lieto di parlare d’altro.
Oggi se l’è presa con la Dc - senza accorgersi che lui è alleato della Dc di Rotondi e dell’UDC (lettera più lettera meno) - perchè “aveva le vecchie partecipazioni statali e guarda caso uno dei protagonisti era Prodi”.
Guarda caso no, perchè non aveva neanche cariche nella Dc. Prodi fu il presidente dell’Iri, che controllava le partrecipazioni statali, e oltre a risanarlo, fece anche un favore a Berlusconi non vendendo la Sme a DeBenedetti (tanto che Berlusconi è accusato di aver corrotto tramite Previti giudici romani per vincere la causa tra l’Iri e Debendetti)
Berlusconi non si informa neanhce tanto bene sulla sua storia giudiziaria: si lamenta di una serie di amnistie che salvarono Pordi dall’accusa di abuso d’ufficio. Forse Berlusconi si lamenta dell’amnistia del 1990 che lo salvò da una condanna per falsa testimonianza?
O quella della che lo salvò dal falso in bilancio per i terreni di Macherio?
Tra le altre cose a Prodi non servì neanche l’amnistia perchè il suo caso fu archiviato dalla procura di Roma perchè “il fatto non sussiste”. quindi non servì neanhce una riforma dell’abuso d’ufficio (altrimenti la formula sarebbe stata - come per il faslo in bilancio di Berlusconi - “perchè il fatto non costituisce più reato”).
Ma tanto gli italiani che ne sanno?
Non conoscono queste circostanze, nessun tg li infomerà mai di questo; non sanno che Berlusconi mente sapendo di mentire. non si ricordano che si era definito l’erede di Don Sturzo (che poverino si rotolerà nella tomba).
Mica è finita qui. Berlusconi ha chiuso in bellezza dicendo che il sistema delle cooperative «non paga le tasse» ed è «risaputo che il sistema delle Coop ha fatto venir meno tutti i debiti del Pci e di tutti i diversi nomi in cui si è chiamato»; «sono di supporto ad un partito che sta sull’agone politico. Lo dico da 12 anni, il sistema delle Coop non è tollerabile».
e i debiti di forza Italia chi li ripiana? Lui. che prediche può fare lui nei rapporti tra apparati finanziari e politica.
Ha fatto persino un partito azienda.
Neanche lui le paga le tasse a quanto pare, visto che è obbligato al condono per evitare i controlli dell’agenzia delle entrate.
E se l’è presa anche con l’Unità rea di aver pubblicato una denuncia del Ds Calvi sulle intercettazioni contro l’opposizione che sarebbero state raccolte dai servizi segreti in un cd.
“Questi signori pensano che noi ci comportiamo al governo come pensano di andare a comportarsi loro. Dobbiamo reagire a questo sacrilegio dobbiamo reagire a questa bestemmia della democrazia”.
Non credo sia possibile fare peggio di loro. Lo ammette anche Berlusconi.
Comunque nessuno ha detto che il presunto cd è opera sua.
Excusatio non petita, accusatio manifesta
E il giornale aziendale si colloca sulla stessa linea di scemenza: “mentre il colpo di Stato [contro Gorbaciov in Russia] era in corso, Prodi volle ricordare di essere buon amico del capo dei golpisti, Vladimir Kriuchkov, il quale era presidente del Kgb: gran brava persona, secondo Prodi.”
E Putin? E’ un ex agente del Kgb, un ex dirigente comunista. amico di Berlusconi. Una brava persona.

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