Vigilanza dei miei stivali

Ieri ho visto Berlusconi che, senza che nessuno lo contraddicesse, affermava (ancora) che il suo governo del 94 fu abbattuto dai magistrati di Milano (fatto non vero, storicamente e ufficialemnte dato che sta scritto in una sentenza, pronucnaita sulla denuncia per attentato agli organi costituzionali dello stesso Berlusconi contro il pool di Mani Pulite), che non c’era spiegazione del perchè Fiorani fosse in galera e Consorte no (la spiegazione c’è per chi ha letto le carte dell’inchiesta e il provevdiemnto di arresto di Fiornai che stava tentando di insabbiare, lui sì. le prove e provava a reiterare il reato mentre Consorte non ha mostrato questo pericolo).
Se in italia, e a Porta aPort ain particolare, esistessero dei giornalisti qualcuno l’avrebbe interrotto se non corretto.
Invece Berlusconi è libero di imperversare: nella sua televisione si porta addirittura il regista personale - che sostituisce un suo dipendente - oltre al pubblico e alla possibilità di scegliere gli argomenti e i giornalisti in studio (addrittura taglia la pubblicità , fatto indicibile per una tv commerciale, cancella il film di prima serata e posticipa gli highlights del campionato di calcio); alla Rai cambia la sceonografia a suo piacimento, caccia i giornalisti dallo studio - erano lì a vedere, non a partecipare - e sceglie tre “mastini” per il contraddittorio (Latella, Minzolini, Orfeo tra i quali quest’ultimo passa per un estremista comunista quando prova a interrompere Berlusconi).
In studio Bonaiuti (poratvoce del premier pagato dallo stato) fa gesti e suggerisce al premier cosa dire e il tono giusto. E la claque applaude anche quando Berlusconi respira.
E intanto i suoi in commissione vigilanza - che credibilità volete che abbia una commissione nominata dai politici stessi e in mano ad un controllato-candidato - stabiliscono le regole: 2 confronti Prodi-Berlusconi (non ci andare Romano!), 3 confronti tra altri politici (guardacaso sono 3 i partiti della Cdl) sempre su Rai1 e in prima serata, e l’ultima parola a Berlusconi in una conferenza stampa senza contraddittorio. Berlusconi sarà in video il penultimo giorno come leader di Forza italia e poi, il giorno successivo, l’ultimo possibile, nuovamente in diretta come presidente del Consiglio senza possibilità di repliche da parte di alcuno nei due giorni.
Oltretutto in un paese civile non dovrebbero essere i candidati a scegliere i giornalisti che porranno loro le domande: altrimenti cosa può scoprire di più l’elettore.
Perfetto, adesso il conflitto di interessi è garantito ex lege.