Uno spettro si aggira per l’Europa

4 Febbraio, 2006

Il lifting (anche ai sondaggi)

Archiviato in: Politica interna — Roberto @ 7:02 pm

Il premier non si fida dei sondaggi. O meglio si fida solo di quelli della Euromedia fondata da Alessandra Ghisleri, sulle ceneri della Diakron di Gianni Pilo e di Datamedia di Luigi Crespi.
Guardacaso sarebbe l’unica adare la Cdl alla pari o addrittura in testa.
Euromedia dava vincente Raffaele Fitto alle regionali pugliesi, a quelle piemontesi Enzo Ghigo, sconfitto di misura alle provinciali di Parma il polarolo Roberto Lisi.
Così Berlusconi assicurò «una netta vittoria per la Cdl». La Bresso battè Ghigo, Vendola (gay e comunista, l’incubo del premier) superò Fitto: totale 12 a 2 e la Cdl impeganta in una crisi di governo per cercare di dare poltrone a tuti i silurati.
Berlusconi sa che le lezioni sono più difficili da truccare dei sondaggi: per questo sta facendo tutto il possibile per assillare gli italiani 24 ore su 24 a reti unificate. La campagna elettorale alla Bush (poche idee, confuse, ma tante polemiche) non sta per ora dando grandi risultati: la Cdl ha rimontato in un mese massimo due punti (da -8% a -5.5%) e tra una settimana scatta la par condicio e le possibilitò di rimonta si riducono.
“Secondo i dati in nostro possesso noi siamo in testa. C’è una disparità tra Prodi e il sottoscritto, Prodi è sotto di diversi punti. Sono tutti uguali i sondaggisti. Sono schierati a sinistra”
Un’altra categoria di “sinistra”: come faccia a non vincere la sinistra risulta davvero incomprensibile. Tutti i magistrati, i sondaggisti, i soci delle cooperative, i giornalisti, i professori tutti che votano per i “comunisti”non riescono a farli vincere. Strabiliante l’incompetenza della classe politica del centro-sinistra che, con tutti questi elettori, non riesce a impostare un regime dittatoriale.

I sondaggi ad personam (anche quelli..) del premier non convincono molto neanhce i suoi alleati: An è senza campagna elettorale dopo che il berlusconiano Catania (direttore di Trenitalia) gli ha negato l’uso di un Eurostar agghindato con i colori di Alleanza Nazionale, Casini sta aggrappato al suo elettorato, più concentrato a togliere voti al premier che alla sinistra.
Così Berlusconi resta solo a tirare avanti la baracca (nata come una villa in sardegna la Cdl sta diventando una catapecchia… sono necessarie le Grandi opere).

Speriamo questa volta di non dover vedere i protagonisti della sinistra a scusarsi con i loro elettori per gli errori della ccampagna elettorale.
Perdere con l’avversario separato in casa (come la sinistra del resto, è il sistema politico italiano) che ha governato malissimo (anche secondo i suoi elettori) e non fa altro che insultare, sarebbe veramente incredibile.
Neanche l’Inter sprecherebbe un vantaggio simile.

P.s. Leggendo l’Espresso di oggi ho capito perché il ministro Castelli (mister inadatto) ha detto che deve valutare con attenzione la richeista di etsradizione avanzata dalla procura di milano sul caso Abu Omar: si dia il caso che l’avvocato di Bob Seldon, capo della Cia a Milano, sia difeso dall’avvocato Daria Pesce, già avvocato di Castelli e consultente del Ministero.
Complimenti signor ministro, alla faccia di Roma Ladrona…

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