Quel paese…

Adesso un programma c’è. Romano Prodi ha presentato oggi il programma dell’Unione “Per il bene dell’Italia” sottoscritto dai segratari dei partiti dell’Unione: Ds, Margherita,Prc, Italia dei Valori, Verdi, Comunisti Italiani, Psi e Udeur. Manca la Rosa nel ugno che, fanno sapere da Paizza Santi Apostoli, firmerà a breve.
L’elaborato è lunghissimo e non so se riuscirò a leggerlo tutto. 281 pagine sono un po’ tante ma ne verrano certamente prodotte delle versioni ridotte. Meglio così: credo che un’attività intelletuale e politica, all’interno della coalizione e precedente alla lotta per le poltrone, sia più efficace di una contrattazione postelettorale.
Oltretutto l’opera intellettuale è notevole: per quanto ho potuto leggere alcune proposte sono sostanzialmente già progetti di legge in forma di prosa.
Il programma è stato elaborato con l’ausilio di 7 “commissioni” che hanno discusso ed elaborato le linee politiche.
A questi atelier hanno partecipato alcune delle più grandi “teste” pensanti che l’Italia proponga: costituzionalisti come Leopoldo Elia, Augugsto Barbera, Vittorio Angiolini e Onida; giuristi come Emilio Dolcini, Michele Salvati, Gregorio Gitti; economisti come Luigi Spaventa, Carlo D’adda, Paiolo Onofri. E poi grandi giornalisti, filosofi, professori e molto pochi politici.
Poi naturalmente le idee sono state elaborate dai partiti in un lavoro minuzioso e lodevole.
Dall’altra parte dello schieramento politico, girando tutti i siti dei partiti della Cdl, non ho trovato nessun programma comune, nessun rpogramma di partito, solo proposte disorganiche e qualche volta opposte.
Oggi in compesno, per non sentirsi inferiore a Prodi che aveva detto di essere stato salutato da applausi al momento di lasciare Palazzo Chigi, Berlusconi si è affacciato dalla finestra del terzo piano che da su Pazza Colonna: sotto di lui c’erano (così non vale!!) supporter di forza italia piazzati all’uopo.
Ma da una scolaresca che passava di lì sono giunti cori del tipo “Berlusconi pezzo di merda” (sarà quella da mettere nel ventilatore?!).
Alcuni agenti hanno fermato questi ragazzini napoletani che hanno chiosato “Ma in Italia c’è libertà di espressione”. Niente da fare.
In fondo non serve: l’Italia lo manderà dove sanno tutti il 9 e 10 aprile… basta saper aspettare.