Mister C
Ha ragione Emma Bonino, la democrazia non è il governo dei migliori ma il governo di chi viene eletto”.
Il punto è che a venire eletto dovrebbe essere chi ha le idee migliori, intendendo con ciò le idee maggiormente condivise.
Da ciò e da molti altri elementi devo desumere che una fetta consistente dei miei concittadini sia daccordo con le azioni e con le parole di Calderoli.
Il buon gusto non si può imporre per legge. Dovrebbero essere le persone, gli elettori, a giudicare.
Certo non si è mai visto un ministro che fa di tutto per evocare l’odio, per aizzare gli animi, in un periodo già funestato da violenza sproporzionata.
La verità è che le vignette come la maglietta di Calderoli sono sono flebili fiamelle, ma gettate su un pagliaio cosparso di benzina.
Tanto più idiota è l’azione di Calderoli, commessa quando l’incendio era sul punto di spegniersi da solo.
Che Calderoli non fosse degno di essere un ministro della Repubblica non dipende in nessun modo dalla maglietta con le vignette. Le sue parole lo rendono incompatibile con qualunque carica pubblica, con il concetto stesso di democrazia che presume il RISPETTO.
Calderoli è quello della crastazione chimica, delle cannonate sugli immigrati, delle taglie, del “nessuno tocchi un padano!”, e molto molto altro.
Che poi il longobardo voglia passare per vittima mi sembra alquanto surreale.
“Non intendo consentire ulteriormente la vergognosa strumentalizzazione che in queste ore viene fatta contro di me e contro la Lega Nord anche (purtroppo) da esponenti della maggioranza: per questi motivi ho rimesso il mio mandato di ministro delle Riforme Istituzionali nelle mani del presidente Berlusconi, per senso di responsabilità e non certo perchè sollecitato da maggioranza e opposizione”
Segnalo al ministro Calderoli che nessuno ha capito la sua provocazione. come nessuno ha capito la provocazione di tutti i giornali (Libero, La padania, dove la cultura del rispetto la fa da padrone!).
Cosa voleva significare il suo gesto?
Lui lo definisce un attacco all’occidente. Concordo sul fatto che non siano giustificabili alcune reazioni nei paesi islamici e degli islamici europei.
Ma quando una vignetta rappresentava Gesù cristo o quando qualcuno definiva Cristo uno scheletrino, il signor Calderoli non si è mica messo una maglietta per tutelare la libertà di stampa, di pensiero e di opinione!
Anzi era il primo ad accendere i roghi su cui bruciare le streghe.
L’attacco è all’occidente solo se offende la religione cattolica, altrimenti va tutto bene!
O si tutela la libertà di espressione qualunque sia la religione attaccata o si fa del razzismo.
La libertà di Calderoli è stata fin troppo tutelata. E’ orache ritonri a dire stupidate da privato cittadino.