Uno spettro si aggira per l’Europa

20 Febbraio, 2006

Affari tuoi

Archiviato in: Giustizia — Roberto @ 8:56 pm

99′000 milioni di euro di giro d’affari.
Se vi sembra poco pensate che il Pil dell’Italia era 1.300.926 milioni di euro nel 2003; è più del Pil della Rpubblica Ceca.

La cifra diventa più impressionante se si pensa che viene prodotta principalmente da 4 regioni: Sicilia, Calabria, Puglia e Campania.
99′000 milioni è il gio d’affari annuo delle mafie: Camorra, Cosa Nostra, Sacra Corona Unita e ‘Ndrangheta.
La ‘Ndrangheta ha superato tutti con 35′000 milioni, di cui 22′000 ricavati dal traffico internazionale di droga: acquistano cocaina a 3′000 dollari al kilo e la rivendono a 45 mila.
La porta ovunque, in Italia e in Europa.

Un fenomeno del genere dovrebbe occupare tutti i telegiornali, i giornali e le menti dei politici. non solo perchè lo stato non può rassegnarsi nella lotta contro la criminalità organizzata, nel perseguimento della sicurezza e dell’ordine pubblico, ma anche perchè un simile movimento è antisociale e antieconomico.
Invece lo stato “ci convive”: o perchè ha i suoi interessi a tacere o perchè non trova alcun interessa a parlarne. Dopotutto a chi può convenire? A parte i cittadini intendo.

Oltra a non reagire lo stato consente che le mafie si insericscano nelle sue istituzioni periferiche e centrali: protegge con un finto gatrantismo che sa di impunita i mascariati e non denuncia i collusi.
Oltre a trasmettere ai suoi cittadini un messaggio generale di impunità e di diosinteresse.
In america hanno le mafie e le hanno avute molto simili alle nostra.
In parte sono state sconfitte, la lotta al traffico di droga è compiuto seriamente, non sono i poliziotti i primi a essere corroti per chiudere un occhio al passaggio degli stupefacienti.
Oggi stanno quasi solo nei videogames.

La ‘Ndrangheta non sa più dove investire is uoi soldi, ne ha troppi.
La mafia da quando non uccide passa sotto silenzio, come fosse sparita, come non esistesse.
La primavera siciliana e quella calabrese si sono rivelati fiammate estemporanee del sentimento popolare: la gente vuole la legalità, forse fa quello che può, ma forse non vuole (io per primo) scomodarsi, violentare le proprie abitudini per obiettivi utopistici.
Forse semplicemnte si è fatta addomesticare dalle panzanate democrastian-socialist- berlusconiane che fingono di non vedere il marcio quando non ne prendono parte.

Alcune volte, leggendo i giornlai mi chiedo perchè l’uomo abbia inventato la legge… tanto vince sempre chi la viola, i furbi la fanno franca, la legge non può emergere perchè non ha la forza etica per farlo!
Non è un dubbio che è venuto solo a me :
Salmo 94

Dio che fai giustizia, o Signore, Dio che fai giustizia: mostrati!
Alzati, giudice della terra, rendi la ricompensa ai superbi.
Fino a quando gli empi, Signore, fino a quando gli empi trionferanno?
[…] Chi ha formato l’orecchio, forse non sente?
Chi ha plasmato l’occhio, forse non guarda?
Chi regge i popoli forse non castiga, lui che insegna all’uomo il sapere?
[… ] Chi sorgerà per me contro i malvagi?
Chi starà con me contro i malfattori?

Poi torna la tristezza quando penso che le scritture mi vengono in mente solo quando sono senza speranza, quando non ho conforto nella mia razionalità.
L’ultima spiaggia dell’uomo, un lido tropicale, forse un’illusione.

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