Tarocchi

Crescita del Pil -1.5%, debito pubblico +206 miliardi di euro, rapport deficit-pil +1.1%, avanzo primario -2.8%, imposte +40.000 milioni di euro, produzione industriale -0.8%, crescita dell’occupazione -1.1% (nel sud -2%), caldo della bilancia commerciale -19.000 milioni di euro, stanzieamenti per finfrastrutture -4.000 milioni di euro, spese per la ricerca nella pa -4.2%, delitti denunciati + 300.000.
Sono solo alcune dei numeri disastrosi che emergono confrontando i dati del 2001 - anno in cui il testimone passo a Berlusconi - con quelli del 2005. Magari la sinistra non li conosce, sarebbe il caso che li ricordasse agli italiani che non li conoscono sicuramente.
Eppure Berlusconi può andare in giro tranquillamente facedo creder agli italiani che il rpogramma è rispettato, che è colpa dell’euro e della situazione disastrosa lasciata dalla sinistra.
E che sono i comunisti a sconvolgere la verità , non lui!
Le statistiche sono state pubblicate su l’Espresso di questa settimana e risprese da 23 fonti diverse (da Forbes al Ministero dell’economia). Tutti comunisti?
Tanto comunisti che l’Istat si prepara a taroccare le statistiche sulla poduzione nazionale che verranno rese note il primo marzo. Taroccate perchè proprio sotto elezioni l’Istat ha deciso di cambiare i metodi di elaborazione inserendo p.e. gli interessi attivi delle banche.
Risulterà un Pil in crescita strepitosa ma falsa. Agli italiani non entrerà in tasca una lira.
A proposito di numeri, abbiamo appreso come fanno i sondaggi gli amici americani di Berlusconi: «C’è stato un visibile miglioramento della sanità nazionale e questo non la convince a votare Berlusconi?». Ma Berlusconi non poteva semplicemnte inventarselo il sondaggio? Avrebbe risparmiato e avrebbe potuto garantirsi un maggior margine.
P.s. A proposito di sondaggi è di ieri la notizia che Rita Borsellino ha superato Totò Cuffaro nei sondaggi per le elezioni a presidente della Regione Sicilia. 52 a 44 per cento.
Prima che vincesse le primarie avevo espresso le mie perplessità riguardo la possibilità di una sua vittoria. La sicilia - da commentatore lontano - mi sembrava ancora una terra troppo legata ai clientelismi e ai particolarismi.
Invece non sembrerebbe così.
Non avevo d’altronde tenuto conto del voto disgiunto; dai sondaggi emerge che il fenomeno è molto amplio.
Avanti così Rita!