Uno spettro si aggira per l’Europa

3 Marzo, 2006

Duelli con applausi

Archiviato in: Informazione — Roberto @ 7:00 pm

«Mentre le tribune del pubblico erano gremite in ogni ordine di posti, solo alcune decine di membri del Congresso erano presenti (su un totale di 535). Lo staff del Congresso ha quindi convocato diversi paggi in divisa blu e personale del Congresso per riempire, sul fondo dell’aula, i posti vuoti»
(Ansa, 1 marzo, 21.05)

Ecco chi applaudiva il premier, una cinquantina di membri del congresso e poi tanti tanti tanti inservienti, prezzolati rimpievuoti.

E le diciotto, diconsi diciotto, interruzione e le standing ovation che Berlusconi ha preso al congresso non erano espressione della ammirazione e della forte alleanza tra Usa e Italia. Erano applausi di una claque.

L’aula era semivuota. I premier che parlava fortunatamente in Italiano, dato il suo inglese peggiore del mio,ne è uscito comunque da grande statista, nonostante la retorica spiccia e il lecchinsmo codnensato nel suo interminabile discorso.

Grazie all’amico Bush - di un amico così, che a quanto pare non sa nemmeno andare in bicicletta, non farei grande vanto - lo spot elettorale è perfettamente riuscito. Naturlamente qui comunisti dei giornalisti (di familgia o no) hanno omesso di dire che di fronte al premier c’era una claque. Il centrosinistra non se ne è nenahce accorto.

Ma il discorso non sembra essere servito a molto: tutti i sodnaggi pubblicati in questi giorni danno le due coalizioni ormai assestate a cinque punti di distanza, con il centrosinistra in leggera crescita negli ultimi gionri (addirittura secondo la Swg il Cs ha guadagnato più di mezzo punto).

Prodi continua con la sua tattica silneziosa e attenta. Gli alleati hanno concesso una tregua alla coalizione. Intanto dall’altra parte l’ingresso dei neofascisti e l’affaire Claderoli sembrano aver indebolito la coalizione, mentre la Par condicio ha femrato l’ascesa di Forza Italia, rimontata viceversa da An e Udc.

La corsa verso la vittoria - per il centrosinistra - è tutatvia ancora pinea di insidie: prima tra tutte il preteso (da Berlusconi) duello tv. Con le regole scritte da una commissione a maggioranza Cdl (presieduta da un inetto come Gentiloni) e con la possiblità ristretta tra una rete di proprietà di Berlusconi o una diretta da un forzista (Rai 1 per esempio), a Prodi conviene tutto, persino correre nudo per strada, ma il confronto no.

non sono pregiudizialmente cotnrario al cofnronto. Non penso lo siano nmeppure gli Italiani, che però hanno dimostrato di disinteressarsene: nella scorsa campagna elettorale Berlusconi ignorò coscientemente le richieste di Rutelli e vinse nonostante le lamentele continue e strazianti di quest’ultimo.

D’altra parte nel resto d’Europa i confronti non si fanno (tranne in Germani dove la Merkel si è giocata tutto il vantaggio proprio nei cofnronti televisivi con Shroeder) senza che si urli all’attentato alla democrazia (televisiva). E in questi paesi il candidato non è proprietario della rete su cui si svolgono i confronti.

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