Diversi (peggiori)

C’è un evidente differenza tra l’Italia e il resto del mondo civile: la politica.
In Inghilterra un ministro, Tessa Jowel, è sotto accusa per aver violato il CODICE ETICO dei ministri solo per il fatto di aver sottoscritto un’ipoteca sulla casa in comunione con il marito, permettendo al marito, l’avv Mills, di conseguire il possibile prezzo di una corruzione.
Il ministro è stato assolto ma tutti i giornali l’hanno già condannata, probabilmente sarà esclusa dalla campagna elettorale per le elezioni del sindaco di Londra che doveva coordinare. I giornali ne parlano come se la corrutrice fosse lei.
Addirittura i giornali inglesi si domandano se Mills e Tessa Jowell non siano incorsi in un conflitto di interessi: mentre Mills acquistava una partecipazione in una catena di pub nel 98, il ministro alla sanità non firmò il divieto di fumo nei locali pubblici, che firmò invece nel 2000, quando il marito aveva ormai venduto la sua quota nei pub.
Stanno scandagliando le loro vite tanto che i due hanno interrotto il loro rapporto e si parla di separazione tra i due. Si parla di Jowellgate in alcuni giornali.
In Italia il PRESIDENTE DEL CONSIGLIO IN CARICA e CANDIDATO a ricoprire tale carica nei prossimi cinque anni, è sospettato di aver corotto giudici (assolto e prescirtto in rpimo grado), di aver falsificato bilanci, di aver pagato tangenti alla guardia di Finanza (suo fratello è già stato condannato) e non ultimo di aver corrotto un testimone perchè tacesse quello che sapeva sulla galassia di off-shore del suo gruppo.
In Italia i giornali ne parlano a malapena, i telegiornali neanche menzionano il caso. Nessuna interrogazione parlamentare, nessun tribunale dei ministri, nessun Berlusconi-gate.
Quegli stessi giornali inglesi scoprono gli altarini del premier, le sue consocenze mafiose, i suoi passati pidusti, cose che dette in Italia marchierebbero definitivamente il giornalista come comunista e falsificatore.
In Italia gli avvocati del Premier usano il parlamento come collegio difensivo cambiando la legge in modo interessato. Il proprietario del 50% delle Tv fa la legge sulle tv a suo favore ecc ecc. Nessun conflitto di interessi.
Siamo diversi, molto diversi. Forse sarebbe meglio dire peggiori, in cultura, senso delo stato e delle istituzioni. E la colpa non è solo di Berlusconi.
e neppure si può dire che sia solo della politica: i gionrlai non si scandalizzano più perchè i giornalisti sono intrisi della cultura politica di questi anni, indegna di un paese civile.
Siamo l’unico paese in cui non rispettare un ordine di espulsione è punito più severamente che un falso in bilancio. Dove vogliamo andare a finire?