Casa e Chiesa

Come per ogni elezione è partito il giochetto del bravo chierichetto: metà della politica comincia a fare il giochetto del bravo cattolico praticante, amico della chiesa e portatore dei sani valoro cristiani.
C’è chi lo fa (male) per tutto l’anno e chi (forse ancora peggio) sene ricorda solo sotto elezione: Berlusconi di questo secondo sport è sempre stato un campionissimo.
Ma quest’anno hanno veramente esagerato: “È, questo, il nostro modo di impegnarci per testimoniare la nostra fede. La prego di voler accogliere questo piccolo pensiero, la nostra semplice brochure, come un modo per condividere l’impegno difficile per l’affermazione della Verità Cristiana nella nostra società e nel tempo che ci è dato di vivere. Con questi sentimenti e pensieri voglia ricevere i miei più affettuosi saluti. Con viva cordialità .
Suo devotissimo. Sandro Bondi”.
Questo scrive Sando Bondi (ve lo ricordate l’ex comunista, ora eunuco dell’harem politico berlusconiano) a conclusione del libraccio spedito a tutti i parroci intitolato “I frutti e l’albero. Cinque anni di governo Berlusconi alla luce della dottrina sociale della Chiesa”.
Naturalmente Bondi voleva ricordare ai parroci tutto quello che in questi anni la Cdl ha fatto in ossequio alla volontà di santa Madre Chiesa: dalle leggi che favoriscono scuole e università private, all’esenzione Ici per la chiesa, dalla legge sulla fecondazione assistita all’attacco all’aborto. Dopo la biografia di Berlusconi inviata in tutte le case prima delle elezioni del 2001, adesso Forza italia sfrutta anche i parroci come amplificatore della propria campagna elettorale.
Un parroco di Santa Croce di Antrosano, Aldo Antonelli ha rimandato indietro l’opuscolo senza leggerlo rispondendo a Bondi: “Glielo restituisco senza nemmeno sfogliarlo e le ricordo che le parrocchie non sono discariche di rifiuti né postriboli nei quali si possa fare opera di meretricio. Abbiamo una nostra dignità , noi sacerdoti, e non siamo usi a svendere per un piatto di fagioli il nostro patrimonio religioso, culturale, sociale ed umanistico che voi in cinque anni di malgoverno avete dilapidato. ”
Non so quanti parroci - purtroppo penso molto pochi - abbiano il coraggio di fare la stessa cosa, rispondendo picche al pulpito trasformato in covegno di Forza Italia. Penso che troppi preti abusino ancora della loro funzione per convincere gli elettori, nonostante questo sia vietato dallaa legge e punito col carcere (mai per la verità applicato).
Certo è scandaloso coinvolgere, trascinare oserei dire, la Chiesa nella campagna elettorale. stessa operazione che Berlusconi aveva tentato con la sortita dal papa poco prima delle elezioni (con il Ppe, nonostante Silviuccio non sia parlamentare europeo).
Non mi sembra che la chiesa stia facendo nulla per non farsi coinvolgere: Pera che presenta al Papa la lista dei cattivi, intellettuali per ora, cioè i laici che si oppongono al teocon presidente del Senato; Ratzinger & co che fanno campagna elettorale sul referendum, ecc.
“Il sacerdote deve astenersi completamente dall’indicare quale parte politica ritenga a suo giudizio dia maggior sicurezza in ordine alla difesa e promozione dei beni umani in questione. Questa indicazione sarebbe in realtà un’indicazione per chi votare” ha scritto il 5 marzo il neocardinale di Bologna Carlo Carraffa.
Speriamo