Uniti (speriamo) nell’Ulivo

Ho votato. Lo dico subito ho votato per l’Ulivo (alla Camera perchè avendo 22 anni non voto ancora al Senato) e sono soddisfatto del mio voto.
La prima ragione per cui ho votato ulivo, lo devo ammettere, è cacciare Berlusconi, il suo modo di essere e di fare politica. Non mi vergogno di aver votato sopratutto contro qualcuno: la democrazia è intrensicamente la scelta del meno peggio.
Ho votato Ulivo (benchè al suo interno detesti D’Alema e Rutelli, colpevoli dell’insuccesso della sinistra nel 2001) perchè sono convinto che siano l’unica forza in grado di dare compattezza alla coalizione consentendo a Prodi di governare e di riformare.
La ragione definitiva è venuta per via d’esclusione: apprezzo molto il progetto politico della Rosa nel pugno, ma onestamente non penso siano una forza in grado di governare nel nostro paese e odio il finto garantismo di Boselli e c. Se avessi votato al Senato il mio voto sarebbe andato all’Italia dei valori di Di Pietro, in primis per la stima nei confronti dell’ex pm per la sua azione passata e presente; a questo si aggiunga la mia sensibilità ai temi della giustizia.
Non ho votato rifondazione perchè trovo il suo un progetto politico ormai superato: lo dico chiaramente, se Rifondazione non si rifonda di nuovo non ha più senso di esistere. E’ il rimasuglio di un passato importante (e che raccoglie i voti dei nostalgici). Lo stesso discorso vale per i comunisti italiani (cui si aggiunge il fatto che diliberto vuole fare ministro Andreotti, magari ministro della giustizia…).
Non ho mai pensato di votare per Mastella perchè non condivido il suo clericalismo e la sua finta avversità per Berlusoconi. sono convinto che Mastella sia pornto al salto dello steccato in caso di sconfitta (toccatina..) dell’Unione.
Gli altri partiti, per svariate ragioni, non li ho neppure presi in considerazione.
Turandosi il naso, questo è il mio voto.