Uno spettro si aggira per l’Europa

11 Aprile, 2006

Sulla cassa del morto

Archiviato in: Politica interna — Roberto @ 7:26 pm

Abbiamo vinto… o meglio non abbiamo perso. Non mi appassiona più di tanto il dibattito se Berlusconi abbia perso o sia stato invece il vero trionfatore di queste elezioni.

Restano due fatti indiscutibili:
1. Abbiamo una classe politica di centrosinistra inadeguata e inetta;
2. Berlusconi e i suoi prodi (minuscolo…. scusate il gioco di parole) sono abilissimi venditori di fumo, supportati dall’appaato televisivo-mediatico di famiglia.

Ieri sera per lungo tempo ho meditato di quale segretario di partito chiedere le dimissioni; poi sono arrivate notizia più confortanti. Ma questo non libera la sinistra e noi tutti che di sinistra ci sentiamo da una profonda autocritica, da un lato sulla nostra capacità di interpretare i sentimenti popolari profondi, dall’altro sulla capacità di anticiparli e raccolgiere consenso.

Autocritica non significa dimissioni a tutti i costi. singifica discutere (o ridiscutere) i ruoli e le modalità. Non vorrei che davvero la sinistra si sia persa contemplando la sua superiorità, credendo quasi ineluttabile la sua vittoria, dimenticandosi del paese reale, della pancia degli elettori. L’autocritica deve cominciare dal sottoscritto, che si ripromette di non interpretare l’Italia credendo che sia composta da propri cloni. Qui ammetto la mia personalissima sconfitta.

Esempio: i Ds e la Margherità devono spiegare agli elettori perchè si siano presentate come un unico soggetto alla Camera (con rislutati più che soddisfacenti) e separati al Senato (compromettendo la vittoria in alcune regioni).

Aveva ragione Moretti quando diceva che “con questo gruppo dirigente non vinceremo mai” ?

Berluconi e i suoi da’ltra parte sono riusciti a vendere al paese la bugia del “sinistra=tasse” senza che Prodi sapesse reagire, anzi dimenandosi ha stretto il nodo, contraddicendosi e creando giustificazioni alle paure di una parte del paese.
Così ha rimontato in tutto il paese, attentando ad una sconfitta che sembrava ormai inesorabile.

Adesso bisogna innanzi tutto evitare che silviuccio riesca nel ricatto politico che lo porterebbe al Quirinale: da presidente della Repubblica sarebbe forse più deletereo che da Presidente del Consiglio. Bisogna evitare di fare troppe concessioni al Caimano, se gli dai la mano ti si mangia per intero.

P.s. Se dovessi chiedere “la testa” di qualcuno certamente chiederei quella del direttore della Nexus che ha dimostrato la stessa capacità di prevedere l’esito delle votazioni di Vanna Marchi. Forse Do Nascimiento avrebbe fatto Exit pool e poriezioni migliori.

Non hanno azzeccato una camera neanche per sbaglio. E li abbiamo pagati noi, fior di milioni pubblici. Almeno lasciamoli senza stipendio. L’unico sondaggista che ha azzeccato una camera è Peipoli, una sola.

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