Mediaset: a dieta!

In questi giorni le parole di Fausto Bertinotti su mediaset (”andrebbe fatta dimagrire in canali e pubblicità ”) hanno aperto una polemica - non certo un dibattito - sia all’interno del Centro Sinistra, sia co9n il CentroDestra.
Prodi ha precisato che “bisogna attenersi al programma” dell’Unione. Vediamo allora cosa dice in sintesi il programma sul punto:
- La legge Gasparri (sul sistema radiotelevisivo) e la Frattini (sul conflitto di interessi) non hanno aumentato il pluralismo dell’informazione ma hanno “consolidato le posizioni di forza”. “A questo concorre una distribuzione distorta del mercato pubblicitario”.
- E’ necessario riequlibrare il sistema , ribadendo i limiti antitrust di fatto cancellati dal Sistema Integrato delle Comunicazioni, impedendo “l’estensione delle posizioni dominanti”, “che operatori dominanti [..] nel comparto radiotelevisivo possano controllare quotidiani” e stabilendo la separazione tra “i gestori delle infrastrutture di rete e i produttori di contenuti”.
Cosa significa tutto ciò se non stabilire un serio tetto antitrust, come individuato dalla Corte Costituzionale che aveva imposto a Rete 4 di andare sul satellite? Cosa significa se non ridimensionare il duoppolio pubblicitario Rai-Mediaset, imponendo una magiore apertura del mercato ed evitando che gli operatori si facciano una non-concorrenza?
Il programma sulla Rai non parla mai di privatizzazione ma anzi prevede una ristrutturazione come “holding pubblica”. La Rai andrebbe però restituita all’utente, al cittadino a cui il se3rvizio pubblico deve rivolgersi.
Mi sembra chiaro che il programma dfice esattamente quello che h detto Bertinotti, salvo che non lo si voglia stravolgere, fingendo che dica altro. Non c’è altro modo per aumentare il pluralismo se non riducendo le frequenze nazionali a disposizione di Mediaset e introdurre un tetto sulla pubblicità .
P.s. Ieri un mio post è stato pubblicato sul sito di Libero. Non ho letto tutti i comenti ma quelliche ho letto mi sembravano solo polemiche sterili e infantili.
Grazie a qaunti mi hanno dato dell’ignorante o dell’analfabeta. Io scrivo per passatempo e non per mestiere… ogni tanto mi ingabolo sui tasti e inverto i caratteri… Mi scuso per questo, ma il post rimane leggibile.
Complimenti a chi ha detto che nulla è stato trovato sul fatto che Andreotti fosse stato un mafioso: la Cassazione non la pensa proprio così…
Infine ringrazio per i (pochi) complimenti.
Commento il tuo post più tardi, nelle tarde ore. Scrivo ora solo per manifestare un pò di solidarietà relativamente ai commenti al tuo post su Libero.it. L’ho letto - e ho anche cercato di ricordare cosa ne pensa la Cassazione di Andreotti - e ho trovato i commenti veramente deprimenti. C’era persino chi sosteneva con sicumera che Andreotti sia stato assolto, testuale, “perchè non ha commesso il fatto”. Mah…
Ora vado, tornerò a torturare con opinabili strutture sintattiche e semantiche il tuo blog ad orari più desueti. Ciao.
SP
Commento di SP — 26 Aprile, 2006 @ 8:00 pm
Innanzitutto permettimi di palesare un certo disagio. Credo che nel momento in cui una persona pubblica un blog, si trovi a dover accettare - nel bene e nel male - che arrivi qualche commento. D’altronde, nemmeno laddove tu specifichi che scrivi più per te stesso che per eventuali utenti mi è parso di leggere una qualche avversione ad eventuali interventi. Ciò nonostante provo un certo ‘imbarazzo’ nello scrivere, quasi stessi violando uno spazio tuo personale. E’ piuttosto probabile che questa mia inquietudine sia determinata dal fatto che mi trovi ad essere l’unico ad aver commentato quanto tu scrivi in questo spazio (almeno da quando ho iniziato a leggere i tuoi post). Il fatto poi che riesca a giustificare il mio sentire non cambia la natura delle percezioni. E’ comunque evidente, giacchè continuo a proferir parola, che questo malcelato imbarazzo ha la peggio sulle istanze ‘dialogiche’ che animano le mie parole. Insomma, tutto questo per chiarire che, nel caso il mio ‘intervenire’ dovesse risultare inopportuno, non hai che da comunicarmelo. Non sono un convinto e assiduo frequentatore di blog, e mi capita davvero di rado di trovarmi a voler intervenire. Questa specie di estraneità fa anche sì che non sia a conoscenza delle norme non scritte che regolano la vita di un blog, nel caso dovessi trovarmi a violare alcune di queste regole invisibili…beh, chiedo venia.
Scrivo perché mi va di farlo, perché mi pare di trovare una certa convergenza di vedute e perché – in definitiva – mi piace scrivere.
Detto questo, passerei (finalmente) al post di oggi.
Fai riferimento alle parole di Bertinotti relativamente alla necessità di un ‘dimagrimento’ di Mediaset, e alle polemiche bipartisan che sono seguite. Sono sostanzialmente in accordo con te quando fai presente che il programma dell’Unione prevede per Mediaset quel ‘dimagrimento’ paventato da Bertinotti.
Le polemiche in qualche modo preoccupanti sono quelle che le parole di Bertinotti hanno sviluppato nel centro-sinistra. Quelle che provengono dal centro-destra sono polemiche d’ufficio, formalità che non dovrebbero destare particolare allarme. Le parole dei vari leader del centro-sinistra le ho trovate invece preoccupanti, perché rivelano una disconoscenza (se non si vuol essere malevoli) nei confronti del programma della coalizione e perché mi pare ricalchino il clima politico che si è respirato nel ’96 (successivamente al ’96 in verità ). Allora era D’Alema a sostenere che “Mediaset è una risorsa per il paeseâ€. La questione, già sollevata da molti, è che le risorse del paese sono le frequenze (peraltro abusivamente – in parte – occupate da Mediaset). Che sia una grande azienda, che dia lavoro a migliaia di persone, che fatturi quantità inimmaginabili di introiti non è in discussione. E non è in discussione non tanto nel senso che è un fatto indiscusso, quanto nel senso che non è quello – credo – il focus del discorso. Il gigantismo mediatico dell’azienda è il corollario di una situazione che rappresenta una enorme anomalia nella gestione dei sistemi di comunicazioni. Il tema del ‘dimagrimento’, mi pare, deve dunque essere avvicinato come corollario di un più vasto e sostanziale approccio alla questione ‘televisioni’ e ‘pubblicità ’ (e più in generale ‘monopoli’). L’Italia ha bisogno urgente di una riforma del sistema radiotelevisivo che permetta un reale pluralismo. Da ciò risulta evidente che occorrerà fare i conti con una certa azienda, che illecitamente occupa una fetta enorme (per essere ironici) del mercato radiotelevisivo, e agire con coscienza ed efficacia. Questo ‘dimagrimento’ profetizzato da Bertinotti sarà necessariamente una delle conseguenze di una (auspicabile) riforma ispirata al reale pluralismo e al “completamento delle voci e delle cultureâ€.
In questo senso ho trovato le parole di Bertinotti come un gratuito prestare il fianco a polemiche. E’ evidente che il semi-monopolio di Mediaset è una anomalia che va eliminata al più presto. Impostare il discorso così come è stato fatto dal leader di Rifondazione, però, mi è parso un muovere i passi dal punto sbagliato, almeno per quanto riguarda i principi che dovrebbero animare le riforme. Avrebbe potuto (e forse anche dovuto, in forza del suo prossimo – pare – incarico di governo) impostare il discorso in maniera meno personalistica (lasciando meno scoperto il fianco alle accuse della ricerca di vendetta), riferendosi magari alla necessità di cambiare un sistema che è evidentemente e indiscutibilmente malato. Sono comunque questioni in qualche modo secondarie. Perché, al di là delle scelte comunicative di Bertinotti, concordo con te quando rilevi che a destar preoccupazione sono le reazioni dei leader dei partiti di centro-sinistra.
Prima di esprimere le opinioni che ho espresso, mi sono riletto il programma (pag. 261-266).
Forse avrebbero dovuto fare altrettanto i leader della neo-maggioranza.
SP
Commento di SP — 27 Aprile, 2006 @ 1:14 am
Sp, puoi scrivere quando ti pare e paice.. e sopratutto quanto ti pare…
i commenti sono liberi e non “censurati” …
In effetti non c’è tanta gente che si soferma a commentare anche se molti lo leggono… a parte i miei amici intendo… almeno così risulta dal counter e dalle statistiche… poi non so…
Commento di Administrator — 27 Aprile, 2006 @ 2:55 pm