Uno spettro si aggira per l’Europa

5 Maggio, 2006

Corruttori di menti

Archiviato in: Politica interna, Giustizia — Roberto @ 7:39 pm

Qualunque fosse stato l’esito di questa sentenza sarebbe stato nefasto. La condanna ha dimostrato definitivamente che abbiamo avuto un parlamentare e un ministro della giustizia, oltre che diversi giudici degli uffici romani, disponibili a vendere le proprie funzioni ad avvocati e parti per garantirsi agi superiori a quelli di un semplice magistrato.
L’assoluziona sarebbe stata la vittoria delle leggi ad personam, degli strepiti contro la magistratura oppure una socnfitta per la magistratura stessa che avrebbe inseguito un fantasma per 15 anni.

La Cassazione ha deciso un po’ salomonicamente - prendetelo con beneficio di inventario fintanto che non sarà pubblicata la sentenza con le motivazioni - che Cesare Previti ha corrotto il giudice Metta perchè fosse relatore di una sentenza favorevole ai Rovelli insieme ad Acampora e Pacifico; mentre non è corruzione quella del giudice Squillante da parte degli stessi Previti, Acampora e Pacifico,non perchè i soldi non siano arrivati dalla parte Rovelli ma solo perchè, come aveva chiesto il pg, fare da intermediari (naturalmente in cambio di denaro) tra la parte di un processo e un contatto (l’avv. Berlinguer) con un giudice di Cassazione non integra la condotta di corruzione.
Sei anni per Previti, Metta e Pacifico (uno in meno dell’appello per Pacifico e Previti); tre anni e otto mesi per Acampora. Prescrizione per Felice Rovelli, annullamento senza rinvio (quindi assoluzione) per Squillante e Primarosa Battistella.

E non è finita qui: il lodo Mondadori sarà oggetto di un nuovo processo, in massima parte reso inutile dall’avvento della prescrizione (sono trascorsi ormai i faditici quindici anni). Quel che conta è che il verdetto della corte d’appello che aveva assolto tutti gli imputati, sia stato considerato sbagliato nelle argomentazioni dalla suprema corte. Tutto da rifare, inutilmente.

Naturalmente sono arrivati gli strali dal centrodestra, i soliti strali che seguono ongi palpito dei processi illustri. Mi compiace che l’avvocato sappia già ce la sentenza “è sbagliata sia in fatto che in diritto” senza averla potuta leggere (dato che è stato depositato solo il dispositivo); mi dispiace che non sappia che dei fatti la Cassazione non si occupa.

La dichiarazione piùà allucinante è quella di Castelli: l’ex ministo della giustizia ha definito questa sentenza “L’inizio di una dittatura di sinistra”. Cosa centra la ditatura? non usiamo aprole al vento. Le dittature sono cose serie, che orrpimono le persone e toglono le libertà. Non possono essere oggetto di speculazioni politiche. E sopratutto cosa centra la sinistra? Sono stati i giudici, e non Prodi a condanare Previti. Un Gip, tre giudici del collegio di primo grado, cinque d’appello e cinque di Cassazione. E almeno tre procure della repubblica.
Sia chiaro che non urlo “alle patrie galere!”. Non mi interessa, io volevo conoscere i fatti definitivamente, che fossero attestati e che producessero le loro conseguenze. Non pretendo vendetta! Il punto è che nessuno può sottrarsi alla pena con una legge fatta apposta per lui, condivisibile nel merito ma non nel metodo. Arresti domiciliari concessi ai detenuti che abbiamo superato i 70 anni, proprio quando Previti rishcia la galera ed ha appena compiuto 70 anni?

Previti è già in carcere (mai giustizia italiana fu così celere nell’esecuzione della pena), si è costituito oggi pomeriggio. Più per accellerare gli arresti domiciliari che per sentimento istituzionale. Oggi si è dimesso da parlamentare - del resto è decaduto dalla carica per via dell’interdizione dai pubblici uffici.

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