Uno spettro si aggira per l’Europa

10 Maggio, 2006

Simme a napoli(tano), paisa!

Archiviato in: Politica interna — Roberto @ 7:08 pm

Napolitano è l’11 presidente della Repubblica. E’ stato eletto ogi con 543 voti dal parlamento in seduta comune. Questa volta con le ossa rotte esce la Cdl, tanto divisa da unirsi solo sul non votare nessuno (scheda bianca) mentre l’Unione da’ segni di compattezza che Prodi dovrò saper interpretare e guidare.

Qualche notizia su Napolitano - cui auguro buon lavoro e di essere un ottimo presidente della Repubblica - che presumibilmente nessuno vi dirà:
Napolitano è stato migliorista del Pci, al corrente più coinvolta nelle inchieste di Mani Pulite nonchè quella più vicina a Crazi e al Psi in genere.
Il 3 maggio 1995, a Napoli, viene arrestato per tangenti Maurizio Japicca, responsabile della Fininvest in Campania: nel suo ufficio viene trovata una lista di politici di vario colore vicini alla Fininvest, nella quale compare anche il nome di Giorgio Napolitano.
Nel 1997, quando al governo c’era Prodi, anche se ancora per poco, l’allora Ministro dell’Interno Giorgio Napolitano, depotenzia e polverizza sul territorio i corpi speciali di polizia (Sco), carabinieri (Ros) e Guardia di Finanza (Gico); il progfetto messo in piedi da Napolitano somiglia molto a quello ritrovato nel 1994 nella valigetta del pluriinquisito agente di cambio Giancarlo Rossi.

Infine Giorgio Napolitano è tra gli ispiratori della legge sui pentiti di mafia che stabilisce che essi abbiano a disposizione per raccontare tutto sei mesi.

Detto questo, turandosi ancora una volta il naso, Napolitano sarà un ottimo presidente della Repubblica: simili considerazioni (politiche e non moralistiche nè penali) non possono tuttavia distogliere l’attenzione da quello che l’elezione di Napolitano significa.

Completandolo con l’elezione di Bertinotti alla Camera, appare chiaro il disegno politico: finalmente, a 17 anni dalla fine del comunismo, l’ex Pc si sdogana e diventa compattamente - quindi compresa Rifondazione- in un colpo solo forza di governo, istituzionale e finanche di garanzia.
Il passo avanti è innegabile in spregio ai fantasmi rossi agitati dalla Cdl durante tutta la campagna elettorale.

P.S. Per la serie, solo gli stupidi non cambiano idea…

“Utilizzeremo tutti i metodi e le forme che la democrazia ci offre per far valere le ragioni di oltre la metà del popolo italiano” e tra i mezzi democratici “c’è anche lo sciopero fiscale, che fra parte delle opzioni della disobbedienza civile”
(Sandro Bondi, Fi, 10/05/06 h. 11.13)

“Non condivido appelli per non pagare le tasse. Quando abbiamo governato noi abbiamo fatto in modo che le tasse seppur di poco diminuissero”
(Gianfranco Fini, An, 10/05/06 h. 11.57)

“Sandro Bondi non ha mai dichiarato che il partito è pronto allo sciopero fiscale”
(Nota di Fi, 10/05/06 h. 12.07)

Semplice sillogismo: UTILIZZEREMO TUTTI I METODI E LE FORME DEMOCRATICHE –>
LO SCIOPERO FISCALE E’ UN METODO DEMOCRATICO –> CONCLUSIONE: UTILIZZEREMO ANCHE LO SCIOPERO FISCALE.
Purtroppo per Bondi la logica non lascia spazio alle precisazioni.

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