Uno spettro si aggira per l’Europa

26 Maggio, 2006

Loro speriamo che se la cavino

Archiviato in: Politica interna — Roberto @ 7:37 pm

Se il buongiorno si vede dal mattino, il nuovo governo Prodi è nato malato ma non grave: già prima nel parto era stata prevista la difficoltà data l’esiguità della maggioranza al Senato e la disomogeneità della coalizione di governo; il parto è sembrato dolorosissimo con le contrattazioni dei ministeri rese difficili dalla situazione politico-elettorale dei Ds; dopo la sua nascita una ridda di voci ministeriali, dissonanti e disorganiche, rishciavano di ucciderlo ancor prima della fiducia.
Quando il governo sembrava svezzato ecco arrivare le pessime notizie sui conti pubblici, le minacce di declassameto di Ficht, S&P e Moodie’s e le preoccupazioni dell’Europa costringevano Padoa Schioppa agli straordinari; senza soldi i primi provvedimenti per il rilancio dell’economia sembrano impossibili, tanto che Visco ha sentito il bisogno, all’ennesima vigilia elettorale, di tirare fuori la querelle delle tasse (sulle plusvalenze e sulle successioni) che è già costata metà vittoria all’Unione a livello nazionale.

Queste elezioni amministrative potranno rafforzare il governo o, unite a un eventuale esito negativo (per l’Unione) del referendum confermativo, affossarlo definitivamente. So che Visco era un buona fede e che uella sulle tasse è un’ossessione imposta al paese da Berlusconi ma non si poteva davvero aspettare qualche giorno?

Aggiungo solo che mi piacerebbe un po’ di silenzio da parte dei ministri: ricordo che fanno parte di una coalizione di per sè già debole e che non hanno nessun potere isolatamente, senza le decisioni del Consiglio dei Ministri e senza l’avvallo del Parlamento. Tacete e lavorate in silenzio, per favore.

Oggi finalmente si intravede un piano politico per i primi atti del nuovo governo: un comunicato del ministro per i rapporti con il Parlamento, Vannino Chiti, indirizzato ai presidenti di Camera e Senato contiene le indicazioni del governo per la predisposizione dei lavori parlamentari per il primo periodo di attività legislativa. Dpef (per fine luglio, cui si aggiunge la probabile manovra correttiva del bilancio 2006), ritiro delle truppe dall’Iraq, quote rosa, riforma della giustizia ed ex Cirielli da bloccare, riforma della scuola da rimodulare.

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