Uno spettro si aggira per l’Europa

27 Maggio, 2006

Inesistenti

Archiviato in: Politica interna — Roberto @ 8:51 pm

Perchè un immigrato che lavora regolarmente ha una casa non dovrebbe poter stare in Italia? Gli italiani possono stare in panciolle, certi che lo stato tra sussidi e pensioni li manterrà mentre un cittadino9 straniero deve vivere nella clandestinità nonostante lavori e viva in modo perfettamente autonomo in Italia, magari da diversi anni.

Così non paga le tasse, è sottoposto al ricatto delle comunità criminali che lo proteggono in clandestinità e non ha nessun diritto che invece spetta a tutti gli altri lavoratori. Allo stato rischi di costare parecchio, tra controlli alle ffrontiere, cpt, polizia, rimpatrio, ed eventuale assistenza per malattie e infortuni. Ma non ottiene nulla e non da nessun diritto a qeusta persona che può essere schiavizzata e dover vivere come un latitante.

Perchè non dovrebbe avere diritto a vivere con la sua famiglia, in Italia, nella sua casa, pagando le tasse, un cittadino straniero che lavora in Italia ? Gli italiani commettono le più incrediili atrocità, crimini terribile ed efferati, ma quando un immagrato commette un reato,ecco arrivare la folla con fuoco e forconi. Mamme che uccidono i filgi non provocano lo sdegno popolare ma il divismo dell’omicida, mentre i rumeni che svaligiano le gioiellerie aporno una caccia alle streghe. Le statistiche criminali ci dicono che la maggioranza dei reati è commessa da italiani, e che i reati più gravi sono commessi qausi esclusivamente da italiani; eppure gli italiani evitano costantemente il carcere per i reati minori mentre gli stranieri finiscono quasi sempre per scontare la pena, ed entrare così nella vera scuola di criminalità.
Possimao solo chiedere (e dobbiamo loro chiedere) di rispettare le leggi, benchè suiano gli italiani a non rispettarle per primi, rimanendo impuniti.

Perchè non dovrebbe poter decidere chi lo deve governare almeno a livello locale? Vive costantemente, paga le tasse e lavora in quel territorio e deve poterne determinare la politica. Che integrazione potrà esserci quando una parte non ha nessuna possibilità di partecipare alle scelte di una comunità? Nessun pericolo islamico fondamentalista: quasi i due terzi dei nostri immigrati sono Cristiani (cattolici) e solo 1/3 mussulmani.
Come fa lo stato a fingere che i 315′000 immigrati che hanno consegnato personalmente il kit per la sanatoria mentre sarebbero dovuti essere tutti nei loro paesi d’origine, non esistano? Esistono, sono un dato di fatto e lavorano. Fanno i lavori umili che gli italiani, che si lamentano poi dell’assenza del lavoro, non vogliono più fare; lo fanno con salari da fame, senza alcuna tutela del loro lavoro e spesso senza alcune precauzione per la sicurezza sul lavoro. Clandestini che non dovrebbero esistere sulla carta, dovrebbero essere stati espulsi nell’ottica delirante della Bossi-Fini. Eppure sono lì a fare la fila fuori dagli sportelli.

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