Uno spettro si aggira per l’Europa

29 Giugno, 2006

Good Night and Good Luck

Archiviato in: Politica estera — Roberto @ 7:35 pm

Good Night Guantanamo (che non è il titolo di una canzone dell’america pre Castrista). La Corte Suprema, l’ultimo grado della giusridizione federale americana, ha emesso una sentenza storica:i tribunali militari creati da Bush per giudicare i presunti terroristi detenuti a Guantanamo sono illegittimi perchè “violano sia la legge militare statunitense che il trattato internazione sui diritti dei prigionieri di guerra” cioè la “the Third Geneva Convention”.

La sentenza è stata pronunciata sul caso di SALIM AHMED HAMDAN vs DONALD
H. RUMSFELD, Segretario alla difesa del presidente Bush. Era stato catturato nel 2001 in Afganistan e trasferito alla Baia dei Porci l’anno successivo e incriminato per “cospirazione” di fronte alla commissione militare di Guantanamo, dopo aver ammesso di far parte di Al Qaeda e di essere stato l’autista di Osama Bin Laden.

Di fronte al tribunale militare che lo giudicava Hamdan aveva contestato l’autorità della corte perchè il reato di cspirazioni non era un reato “militare” e perchè “le modalità con cui il Presidente ne ha richiesto il rpocesso violano i più basilari principi della legge militare e internazionale incluso il principio secondo il quale all’imputato deve essere permesso di vedere le prove contro di lui. Dopo la corte distrettuale ha invocato la Corte Suprema che ha accolto il suo ricorso e rinviato il suo caso ad una corte d’appello federale.

La corte ha deciso che “per le ragioni che seguono la commissione militare che ha processato Hamdan non aveva il potere di procedere in quanto le sue strutture e procedure violano sia l’Uniform Code of Military Justice (UCMJ) sia la convenzione di Ginevra”.

La Corte Suprema, storicamente conservatrice tanto più dopo le nomine di Bush, ha deciso a maggioranza: il giudici Stevens ha steso l’opinione principale cui hanno aderito i giudici SOUTER, GINSBURG e BREYER, mentre il giudice Kennedy si è trovato solo parzialmente daccordo; i giudici Thomas, Scalia e Alito hanno invece dissentito; si è astenuto il chief justice (l’equivalente del nostro presidente della corte).

Il verdetto è di importanza politica fondamentale: per la prima volta la corte suprema ha osato sfidare la linea politica e militare di Bush nel post 11 settembre. Aveva finto di non vedere ma ora per Guantanamo e sopratutto per il presidente, ai minimi storici per gradimento, si annunciano tempi durissimi: ora Bush dovrà ricostruire il sistema punitivo dei terroristi detenuti a Guantanamo. bush ha già annunciato “Non metterò in pericolo la vita degli americani mettendo in strada degli assassini” ma che “lavorerà insieme al Congresso” ad una nuova legge sui prigionieri di Guantanamo. Good Luck mr President.

N.B.La sentenza (in inglese) è disponibile qui. Vista la mia conoscenza scolastica e lacunosas dell’inglese sarei lieto di essere corretto nei miei eventuali errori di traduzione e/o comprensione.

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