Andreotti

Forse - come Grillo - mi sono montato la testa, ma ho voluto scrivere una lettera all’on. Andreotti per pregarlo di divulgare quello che sa riguardo ad eventi importanti della storia italiana.
Gentile Sen. Giulio Andreotti,
Le scrivo per farle una richiesta molto semplice che sperro vorrà accogliere.
Sono un ragazzo di vent’anni che si interessa – per quanto è possibile ad un semplice studente universitario – della storia contemporanea italiana, che come lei ben sa, è costellata di misteri irrisolti e forse irrisolvibili.
Non ho vissuto la strage di Ustica o quella di Piazza Fontana, né posso capire cosa abbia significato per l’Italia intera il rapimento dell’on. Moro; ne ho solo sentito parlare e ho letto ricostruzioni e cronistorie su libri e giornali.
Lei invece queste sotrie le ha vissute da protagonista: dall’Assemblea Costituente all’ultima elezione del presidente del Senato, Lei è stato protagonista della storia politica dell’Italia e non devo certo essere io a ricordarLe il suo ruolo nella storia Italiana.
Io mi rivolgo a Lei perchè sono sicuro sa qualcosa di più di quanto non abbia detto finora, e ho motivo di pensare che Lei possa fornire alle nuove generazioni nuovi indizi se non la soluzione di alcuni dei misteri che persistono nel nostro passato collettivo.
Lei ormai ha 87 anni e, anche se le auguro ancora cent’anni di vita (politica), con i tempi della giustizia italiana, rischierebbe poco anche se dovessero emergere sue responsabilità (solo Lei d’altronde può sapere se queste ci sono oppure no).
Ci sono però le nuove generazioni che hanno diritto di sapere quale è stata la storia dei loro padri: non pretendo che lei sveli anche cose che non sa. Per la sua importanza politica e per le sue capacità sono convinto che sappia più di quanto non ha detto finora, e che le sue conoscenze possano contribuire a gettare nuova luce su alcuni eventi della nostra storia, ancora inspiegabili.
Le chiedo solo di dire pubblicamente tutto quello che sa, per iscritto o con un’intervista che, sono sicuro, qualsiasi gironalista assennato sarà disposto a concederle.
Lei, terminata la sua vicenda terrena, sarà ricordato come il politico più enigmatico della nostra storia: il Suo nome è emerso nei più grandi misteri della nostra storia, lasciando il dubbio che lei “centri davveroâ€. Preferisce essere ricordato come un’enigma e di conseguenza accettare che si coinvolga il suo nome in ongi affare losco, o dire ora la verità , per essere ricordato come l’uomo che ha aiutato a ricostruire la nostra storia (oltre che averla fatta)?
Cordiali Saluti
Roberto