Scioperi sinistri

Lo sciopero è un diritto sacrosanto di tutti. Non possiamo dimenticare le conquiste che questo strumento di lotta ha consentito ai lavoratori di tutto il mondo.
Tuttavia il diritto disciopero deve essere contemperato con i diritti del resto dei cittadini in particolare in quei settori essenziali per l’esercizio dei propri diritti fondamentali.
Di questo settore fanno parte certamente i taxi (ricordiamo l’art 16 della Costituzione ” ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale”), gli avvocati (a qualcosa servirà pure quella “ragionevole durata” dell’art 11 della Costituzione) e i farmacisti (il diritto alla salute passa anche per i farmaci).
Per questo motivo è stata scritta la legge 146 del 1990 sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali. Come alsolito in Italia si fanno le leggi per disapplicarle.
La legge prevede modalità di preavviso, di conciliazione e sopratutto regole precise per individuare i servizi minimi che devono comunque essere garantiti dagli scioperanti. Invece i tassisti possono permettersi di scioperare in modo selvaggio e illegale, senza alcun preavviso, senza servizi minimi e senza nessuna garanzia per gli utenti. dovrebbero essere sanzionati questi signori con il ritiro della licenza: non avrebbero più nessun motivo per protestare.
La stessa legge prevede anche che uno sciopero possa durare massimo sette giorni; invece gli avvocati, che secondo la Corte Costituzionale non godono neppure del diritto costituzionale di sciopero ma solo di una libertà di astensione, si permettono di proclamare 14 giorni di sciopero. Questa sì che è voglia di collaborare per processi più rapidi!
Queste categorie di professionisti ora chiedono concertazione: ma non era mica uil partito dei professionisti a deprecare la concertazione perchè impedisce di decidere?
La solfa è sempre quella: diminuirà la qualità del servizio. L’hanno detto anche i taxisti. Non capisco davvero come possa diminuire la qualità dei tassisti: a parte che 9 italiani su 10 non l’hanno mai preso a causa dei costi eccessivi (quasi quasi conviene noleggiare una macchina); ma il tassista medio è un’analfabeta arrogante che fa la strada più lunga e più trafficata del dovuto per scucirti qualche euro.
Per non parlare degli avvocati che hanno ben poco da protestare: ci rimetteranno con questo decreto solo gli avvocati incapaci. Quelli che vincono le casuse e sanno cattuarre i clienti offrendo il milgior servizio al minor prezzo guadagneranno di più. E nel processo di aggregazione dei piccoli studi non vedo nulla di male.
Ma i più ridicoli sono i farmacisti: perfchè non dovrei poter comprare un’aspirina al supermercato dal momento che nessun farmacista mi ha mai domandato il motivo per cui dovevo prendere l’aspirina? Quale tutela professionale mi dava il farmacista?
P.s. Meno male che Berlusconi sosteneva che gli scioperi ci sono solo con lui al governo? Mandiamolo a dirlo ai tassisti.