Sopra la legge la capra campa

Io non voglio vivere in un paese in cui i servizi segreti di un paese straniero, a quanto pare di concerto con i nostri servizi segreti, possono rapire un uomo per strada, portarlo in in altro paese, torturarlo fino a ralo crollare e poi incarcerarlo.
Non voglio vivere in un paese in cui qualcuno è al di sopra della legge, a prescindere dal motivo abbietto o valoroso che sostiene la sua opera.
Non voglio che la misa sicurezza sia tutelata a discapito dei diritti umani sanciti dalla Costituzione, come quello alla libertà personale che consente limitazioni della stessa solo per legge e con una decisione di un giudice.
Voglio invece che chi viola la legge si perseguito e condannato se colpevole a prescindere dal suo lavoro, dalla sua importanza o da fattori di politica internazionale. Voglio che si rispetti la legge, in ongi caso.
Prodi ha dichiarato che i servizi italiani non sapevano del rapimento di Abu Omar da èparte di uomini cia. Della due l’una: o Prodi mente o sbagliano i magistrati. Vado a logica: la Cia opera in italia senza nessuana coopertura italiana, compie un’operazione pericolosa e particolarmente esposta in peino giorno, transita dalla base di aviano con un residente in Italia senza che il simsi, il side o qualche altra sigla strana lo sappia?
Quel soggetto era indagato dalla procura milanese per terrorismo internazionale. Sarebbe interenuta la giustizia, con i suoi tempi e le sue armi di lì a poco. Sarebbe bastato chiedere al ministro un provvedimento di espulsione; le merdate la Cia vada a farle in altri paesi, magari che non siano Stati di diritto. Da noi non si fanno.
Non solo chiedo al governo italiano che faccia piena luce sulla vicenda, senza coprire i servizi segreti che in italia hanno fatto più danni che altro (vi dice qualcosa “strategia della tensione”?!?!); ma pretendo che il sig Pollari lasci la sua poltrona strapagata prima che il nome dell’Italia sia ulteriormente infangato e che il ministro Mastella-iostocongliamericani (o con gli ippopotami?) consenta al processo in contumacia agli agenti Cia.
Se esistono ragioni di sicurezza il presidente del consiglio può invocare il segreto di stato ma il signor Berlusconi, presidente del consiglio pro-tempore dovrebbe andare dai magistrati a dire quello che sa (e non dice che non sa niente perchè non è credibile che,almeno a posteriori, non gli sia stato riferito qualcosa in merito).