Uno spettro si aggira per l’Europa

8 Luglio, 2006

Vendette per conto terzi

Archiviato in: Giustizia — Roberto @ 5:58 pm

Sandro Gualano, Amministratore Delegato Enav: 6 anni e mezzo;
Paolo Zacchetti, controllore di turno nella torre, 3 anni;
Fabio Marzocca a 4 anni e 4 mesi;
Antonio Cavanna e Giovanni Grecchi, 3 anni (in primo grado).
Vincenzo Fusco,
direttore dell’aeroporto di Linate: assolto
Francesco Federico, responsabilie dell’Enac per gli scali milanesi: assolto.

Non mi sembrano numeri da sollevare scandalo: si tratta di omicidio colposo plurimo e disastro colposo. Sopratutto non ci sono motivi per far urlare allo scandalo prima di aver letto le motivazioni: come si può dire ai giudici che hanno sbagliato senza leggere perchè hanno assolto o ridotto le pene?

Certi comportamenti non dovrebbero essere tollerati in un’aula di tribunale: i parenti delle vittime (per carità, persone straziate dal dolore, ma non per questo autorizzate a chiedere vendetta attraverso i tribunali) non dovrebbero poter interrompere il presidente di una corte d’appello mentre legge il dispositivo. Oggi a Napoli è successo adirittura l’eccesso opposto: mentre i giudici leggevano il verdetto di condanna, i familiari degli imputati gli si avventano contro. Scrivanie divelte, calci, pugni e giudici costretti a rifugiarsi in una stanza utilizzata come camera di consiglio: i sei - 5 donne e un uomo - sono stati denunciati. La sentenza era di condanna per omicidio ad alcuni membri del clan camorristico locale.

Tornato ai fatti di Linate mi sembra che si tratti di un processo tutto sommato esemplare: al di là della cifra delle condanne, sono stati condannati sopratutto i livelli più alti dell’azienda (l’ad epr esempio) senza scaricare la colpa (solo) sull’errore del singolo controllore, come avviene di solito in Italia. Sono stati evidenziati errori strutturali nell’organizzazione della sicurezza e responsabilità ai massimi livelli.

I parenti delle vittime - come rappresentanti delle vittime del reato- sono certamente i soggetti meno tutelati del processo penale, lo si è detto più volte. Ma da qui a fare del processo penale una vendetta privata tantopiù per un fatto colposo (per quanto la colpa sia gravissima e abbia avuto conseguenze ingentissime), consentitemi, ce ne passa.

Questi soggetti dovrebbero capire che le condanne non sono un “rimborso” per le vittime Al massimo si può dire che sono la punizione per il “reo” anche se la nostra Costituzione sancisce come unico obiettivo delle pene “la rieducazione del condannato”.

Scandalose non sono state le assoluzioni - non si può dirlo fintanto che non sono pubblicate le motivazioni - ma i titoli dei giornali: ci sono 5 condanne e due assoluzioni e i titoli di tutti i giornali sono “assoluzioni per linate”… e le condanne??

Funziona con WordPress