Coerenza e carenza

Non capisco perchè un capo di stato, per il solo fatto di essere divenuto tale, debba mettere da parte le proprie credenze e partecipare alla messa. Per fare piacere al papa? O per sorbirsi la predica su quanto la propria linea politca sia lontana dagli auspici di Santa Madre Chiesa.
Zapatero non è credente. Lo sapevano gli elettori quando votarono socialista all’indomani degli attentati di Madrid e delle bugie dei democristiani.
La chiesa ha fatto notare che anche Castro aveva partecipato alla messa dell’allora papa Giovanni Paolo II. Non penso che la Chiesa arrivi ad affermare il principio secondo il quale i capi di Stato sono obbligati a partecipare a cerimonie religiose: perchè se vale per il papa vale anche per rabbini, imam ecc.
Far passare l’idea che ad una cerimonia religiosa si possa andare anche per “dovere d’ufficio”, silisce il valore spirituale della cerimonia e la trasforma in una comparsata vip.
Zapatero ha incontrato il papa come fa con ogni altro capo di stato. D’altronde per un non credente il papa è un capo di Stato anche se particolare. Se fosse andato alla messa solo per far piacere al Papa avrebbe piegato la dingità dello stato spagnolo al papato, facendo passare il principio seocndo cui il popolo elegge i suoi rappresentanti ma poi sono comunque tutti sottoposti al papa. Tanto da dover mettere sotto i tacchi le loro convinzioni.
Ma la domanda ulteriore è, cosa ha fatto il Papa per favorire la distensione del suo rapporto con il governo Spagnolo? E’ andato a Valencia a dettare l’agenda politica dei partito popolare, facendo una predica in senso stretto direttamente indirizzata proprio a Zapatero.