Uno spettro si aggira per l’Europa

15 Luglio, 2006

Mafia inc.

Archiviato in: Giustizia — Roberto @ 6:46 pm

“Dobbiamo fare un paese in cui nessuno debba morire soltanto per aver fatto il proprio dovere” scrive Giuseppe Ayala, magistrato antimafia amico fraterno di Falcone e Borsellino. Non basta averli lasciati ammazzare davanti ai nostri occhi: ora c’è qualcuno che si prende gioco di loro. Di tutte le vittime della mafia, morte per aver fatto il loro dovere.

Da qualche settimana sono in vendita della magliette idiote con la scritta “MAFIA - Made in Italy” oppure con il viso di Al Capone o di altri padrini. Di magliette idiote ce ne sono tante e non ne farei menzione se non fosse per ciò che le mie orecchie hanno udito dai geni che le hanno commercializzate.

“Non e’, e non vuole essere, un’esaltazione di valori negativi come quelli mafiosi, (e ci mancherebbe anche!!) quanto uno sguardo ironico agli stereotipi che costituiscono il tessuto di fondo del famoso ‘Italian way of life’” sguardo ironico sugli stereotipi, traduco, singifica che gli stranieri ci vedono così e ni, che siamo autoironici come pochi altri popoli, ci ridiamo su.

Se ci fosse qualcosa da ridere… 400 vittime, 2.000.000 i minori “commerciati”, 6.000 i bambini dei Paesi dell’Est rapiti e venduti in Europa, 670 le bambine costrette a prostituirsi in Italia, 7 miliardi di dollari è il guadagno annuo della criminalità organizzata sul commercio di piccoli schiavi . Si ride di che?

Noi siamo così. Non è che sono gli stranieri che erroneamente ci vedono come mafiosi, lo siamo! La mentalità italiana è quella del parcheggio in seconda fila per scendere a prendere le sigarette, dell’intangibilità dei privilegi, dell’aiutino dell’amico e della raccomandazione. Piccole cose, si capisce, ma indici chiari di una mentalità para-mafiosa: la scorciatoia, la furbizia come virtù nobile, avvertire lo stato (e la tassazione) come un peso e la legge come un paletto inutile.

La mentalità paramafiosa tipica degli italiani non è uno stereotipo ingiusto appioppatoci da qualche giornale straniero invidioso o a corto di idee. E’ la nostra realtà, la nostra mentalità, la nostra vita. Non dobbiamo perciò fare ironia ma analizzare il cd italian way of life e ripensarlo, per scrollarci da questa mentalità solo nostra.

Non c’è nulla da ridere se nel nostro paese fare il proprio dovere è da fessi. Non bisogna scriverlo sulle magliette ma in testa, per cambiare.

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