viva l’Italia

Sono veramente stufo di questo paese.
Un paese dove chi fa il suo dovere è ritenuto pericoloso;
un paese dove chi paga le tasse sono i più poveri e più stupidi;
un paese dove i disonesti la fanno franca e gli onesti pagano anche per loro;
un paese dove la furbizia è l’unica virtù della classe dirigente;
un paese dove i media si occupano più di meteo e oroscopo che delle notizie vere;
un paese dove gli elettori devono scelgiere tra due tonalità di nero, vecchio e secco nel tubetto;
un paese dove ci si strugge per una partita di calcio (o una sentenza sul calcio);
un paese che non conosce il proprio passato, che ha più omissis di un rapporto della Cia;
un paese che fa la guerra e la chiama “percorso umanitario” (non dico che non debba farla, ma almeno la chiami guerra!);
un paese fatto di ottusi, catechizzati (o rincoglioniti che dir si voglia) e disillusi.
non potendo cambiare l’Italia, e non riuscendo a cambiare me stesso. d’ora in poi mi riterrò spiritualmente apolide.