Anto’ fa caldo
Egregio min. on. pres Antonio Di Pietro,
ero, seppur ancora bambino, un suo fan ai tempi di mani pulite, quando una parte dell’Italia, forse sbagliando, riteneva che la politica non fosse in grado di fare pulizia da sola al suo interno, prevenendo episodi degenerativi nella vita pubblica, e che fosse necessario l’opera di magistrati coraggiosi che, restando nei limiti dei loro dovericioè nei limiti di legge, mettessero fine a un sistema così corrotto e malfunzionante anche a rischio di eliminare l’intera classe politica dell’epoca.
Ho sempre avuto uno spirito egualitario che si traduce concretamente nell’impegno per garantire che “deboli” e “forti” abbiano un trattamento identico. Forse per la passione di cui le ho detto prima, forse per questa mia forte apsirazione, mi sono iscritto a giurisprudenza.
Ho studiato che la legge è uguale per tutti, ho sentito storie di magistrati e poliziotti coraggiosi, morti mentra cercavano la verità scomoda, senza aspettare che la notizia di reato comparisse bella e pronta sulla scrivania. Alcuni di questi sono morti per fare il loro dovere.
Mi sorge una dubbio: che le loro morti siano state vane?
Cosa servono magistrati e poliziotti che passano le loro giornate, spesso a rischio della vita solo per senso del dovere (non certo per lo stipendio?!) a perseguire chi commette reati, se poi arriva una legge, fatta passare per un atto di civiltà assoluto, che cancella tutti i loro sforzi?
Il provvediemnto che la maggioranza (che ho convintamente votato con la certezza che sarebbe stata diversa dalla precedete almeno e soperatutto in tema di giustizia) sta per approvare, con la collaborazione attiva di Fi e del’Udc - il cui rigorer morale è messo in dubbio dai fatti - è contrario a tutti i valori in cui lei dice di credere e in cui credo anch’io.
Forse ho sbagliato a non votare per Lei. Non l’ho fatto perchè non credevo che fosse in grado di far sentire la sua voce in questa maggioranza. Mi dimostri che mi sono sbagliato. Si dimetta e minacci l’appoggio esterno (come fa Mastella ad ogni piè sospinto). E se non basta che sia crisi di governo. Noi l’appoggeremo.
Distinti Saluti