Uno spettro si aggira per l’Europa

24 Agosto, 2006

Sole, mare e cazzate

Archiviato in: Politica interna — Roberto @ 6:15 pm

Forse il sole di Capalbio, meta vacanziera preferita dei politici-vip, ha fatto male a qualcuno.

Giuliano Amato ha dichiarato ieri in una conferenza stampa al termine di un vertice con il procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso che istituirà due pool, uno a Agrigento e uno a Palermo, per combattere il traffico di disperati verso le nostre coste, sulla scia del pool antimafia e antiterrorismo.

Non entro nel merito della decisione chepiò anche essere corretta ma non mi risulta che il Ministro dell’interno abbia poteri in tal senso; né mi risulta che li abbia il Procuratore nazionale antimafia (che non è Procuratore nazionale antiterrorismo né tantomeno antiimmigrazione). L’attriuzione di poteri straordinari alle procure o la creazione di pool all’interno delle procure è tema molto delicato e  riguardando materia di Ordinamento giudiziario, è soggetta a riserva di legge, previo parere del CSM.

Il ministro non può fare proprio niente. Nè Grasso. Semmai potrebbero essere le citate procure a creare pool all’interno delle loro strutture nie limiti di legge (cointestazione dei fascicoli ecc., secondo il metodo Caselli) ma si tratterebbe di una situazione di fatto, non certo di una decisione politica del governo.

Lo stesso sole che ha fatto male a Giuseppe Valditara: il senatore di An, non ha avuto di meglio da fare che proporre un disegno di legge contro i “writers” che prevede un massimo di due anni e mezzo di carcere o una multa fino a 10mila euro per gli autori dei graffiti, ma anche mille euro di multa per chi vende bombolette spray a minorenni.

Ci mancava solo questa. Adesso anche i ragazzini in carcere per due scritte sui muri. E le bombolette che diventano vietate ai minori, come i filme e le sigarette. Resta da stabilire perchè al minore possano vendersi vernici e uniposca ma non bombolete spray.

Solo parzialmente colpiti dal solleone sono risultati gli organizzatori del meeting di Cl. Il titolo sembra uscito dalla perversa mente del titolista del Foglio di Ferrara. “La ragione è esigenza di infinito e culmina nel sospiro e nel presentimento che questo infinito si manifesti”. Tutto il meeting serve solo a fornire l’interpretazione ufficiale del titolo e a far dire le sue minchiate a Socci.

In compenso gli organizzatori hanno letto la sentenza Andreotti; infatti l’hanno invitato al dibattito sulla giustizia insieme a Mastella. Come spalla non c’è che dire.

Uccidete i caprioli ma non bambi

Archiviato in: Informazione — Roberto @ 3:13 pm

“Uccidete tutto quello che si muove”.

Anzi uccidete solo 150 caprioli.

L’Italia si è sollevata per la sorte di 150 caprioli piemontesi, destinati ad essere abbattuti perchè in sovrannumero e perchè distruggono le coltivazioni e provocano incidenti stradali.

Per i 150 bambi si sono mobilitate, oltre alle immancabili quanto inutili associazioni ambientaliste, la regione, il ministro (anche lui immancabile quanto inutile) Pecoraro Scanio, oltre che personalità del calibro di Dj Francesco.
Grazie all’intervento di quest’ultimo il Tar si è convitno che la decisione intelligente fosse quell’altra e ha respinto il ricorso d’urgenza di una fantomatica associaizone ambientalista.

Premetto che non sono uno specialista di animali, anzi la maggioranza di loro mi infastidisce, tanto che quando vedo un documentario sugli animali cambio istinitvamente canale.

Innanzi tutto BAMBI NON E’ UN CAPRIOLO MA UN CERBIATTO. Il Cerbiatto non è altro che un giovane Daino. Sono due animali diversi, anche se esteriormente simili.

Non che questo sposti i termini della questione, ma almeno non facciamo del sentimentalismo a vanvera.

Ci sarebbero molti altri argomenti sui quali fare del moralismo, con i quali occupare pagine di giornali e minuti ai telegiornali. Magari che riguardino gli uomini,nostri simili che fino a prova contraria devono venire prima degli animali.
Oppure riguardo gli stessi animali, ma per sofferenze inflitte dall’uomo senza motivo, cioè senza nessun vantaggio per l’uomo.

Sarò ingenuo o forse meschino a pensare che l’unico motivo per cui sia lecito uccidere degli animali sia il benessere dell’uomo: così per mangiare. E così quando, per colpa dell’uomo, il magico equilibrio tra le diverse specie si interrompe ed è necessario ripopolare la zona di alcune specie o ridurre il numero di altre.

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