Sole, mare e cazzate

Forse il sole di Capalbio, meta vacanziera preferita dei politici-vip, ha fatto male a qualcuno.
Giuliano Amato ha dichiarato ieri in una conferenza stampa al termine di un vertice con il procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso che istituirà due pool, uno a Agrigento e uno a Palermo, per combattere il traffico di disperati verso le nostre coste, sulla scia del pool antimafia e antiterrorismo.
Non entro nel merito della decisione chepiò anche essere corretta ma non mi risulta che il Ministro dell’interno abbia poteri in tal senso; né mi risulta che li abbia il Procuratore nazionale antimafia (che non è Procuratore nazionale antiterrorismo né tantomeno antiimmigrazione). L’attriuzione di poteri straordinari alle procure o la creazione di pool all’interno delle procure è tema molto delicato e riguardando materia di Ordinamento giudiziario, è soggetta a riserva di legge, previo parere del CSM.
Il ministro non può fare proprio niente. Nè Grasso. Semmai potrebbero essere le citate procure a creare pool all’interno delle loro strutture nie limiti di legge (cointestazione dei fascicoli ecc., secondo il metodo Caselli) ma si tratterebbe di una situazione di fatto, non certo di una decisione politica del governo.
Lo stesso sole che ha fatto male a Giuseppe Valditara: il senatore di An, non ha avuto di meglio da fare che proporre un disegno di legge contro i “writers” che prevede un massimo di due anni e mezzo di carcere o una multa fino a 10mila euro per gli autori dei graffiti, ma anche mille euro di multa per chi vende bombolette spray a minorenni.
Ci mancava solo questa. Adesso anche i ragazzini in carcere per due scritte sui muri. E le bombolette che diventano vietate ai minori, come i filme e le sigarette. Resta da stabilire perchè al minore possano vendersi vernici e uniposca ma non bombolete spray.
Solo parzialmente colpiti dal solleone sono risultati gli organizzatori del meeting di Cl. Il titolo sembra uscito dalla perversa mente del titolista del Foglio di Ferrara. “La ragione è esigenza di infinito e culmina nel sospiro e nel presentimento che questo infinito si manifesti”. Tutto il meeting serve solo a fornire l’interpretazione ufficiale del titolo e a far dire le sue minchiate a Socci.
In compenso gli organizzatori hanno letto la sentenza Andreotti; infatti l’hanno invitato al dibattito sulla giustizia insieme a Mastella. Come spalla non c’è che dire.