DignitÃ

La Juventus è innanzi tutto una società per azioni con un capitale enorme, che vale in borse 213 milioni di euro.
Un massimo dirigente, Antonio Giraudo, è stato intercettato mentre con un dipendente, il direttore generale Luciano Moggi, interlocuiva liberamente con i designatori arbitrali (colo che dovrebbero controllare e designare i giudici in campo) e ne combinava la designazione.
Lo stesso dirigente ha assistito senza intervenire al sequestro di un arbitro (che poi costituisca reato lo stabilirà un giudice) da parte dello stesso dg.
Esiste un istitutio giuridico che si chiama responsabilità degli amministratori regolatyo dalgi art 2392 ess del codice civile: l’assemblea o una quota qualificata dei soci possono chiedere i danni causati alla società dagli amministratori che vengono meno ai loro doveri. Il primo dovere è il rispetto della legge e delle regole sportive, cioè la lealtà e la correttezza sportiva.
Per segnare veramente un distacco dalla precedente gestione i soci della juventus dovrebbero chiedere la responsabilità di Giraudo e Bettega e di Moggi (a norma dell’art 2396 c.c.).
Dovrebbero anche licenziare lo strapagato avvocato torinese che dichiarò che pena congrua poteva essere la serie B con penalizzazione contenuta. Evidentemente quell’avvocato ha vissuto in un altro paese: almeno non nel paese in cui l’imputato (Carraro) nomina i giudici; non nel paese in cui il ministro della Giustizia spinge per l’amnistia calcistica (in nome dei Campioni del Mondo) del suo grande elettore e presidente della Fiorentina; non nel paese in cui ogni scandalo finisce a taralucci e vino.
Dopo aver ricevuto la pena che avevano richiesto - generosa concessione di giudici da oratorio - lo stesso collegio difensivo, arricchito da qualche altro mago del foro specializzato in casi disperati, fa ricorso al Tar, già paventando lo spettro del rinvio dei campionati e del ricorso alla Corte Europea.
Dove sarebbe il ritorno allo stile Juve? Dove sarebbe il distacco dal passato e dalla vecchia dirigenza?
Sono un tifoso della Juventus e vorrei una cosa più di tutte: non la Serie A, non lo Scudetto, non l’Europa. Rivoglio la mia dignità di juventino.
Il silenzio degli inetti che guidano la società e che, purtroppo, gestiscono anche il calcio sarebbe già d’aiuto.
La dignità che abbiamo perso con le intercettazioni di Moggi. La dingità che capesta questa dirigenza cercando l’ingustizia e il papocchio. La dignità che forse ci può dare solo il campo, anche in Serie B.

