Uno spettro si aggira per l’Europa

9 Settembre, 2006

Diversamente intelligenti

Archiviato in: Chiesa e religione — Roberto @ 7:15 pm

“Una società che spesso educa o quantomeno ammicca con indulgenza o compiacimento a comportamenti trasgressivi. .. non può poi far finta di meravigliarsi se tra le tante trasgressioni nasce anche il mostro aberrante e obbrobrioso della violenza”

Riassumo: due ragazzi vengono aggrediti e malomenati a Bologna solo perchè camminavanno mano nella mano e osavano dimostrare di essere dei “fottuti finocchi”.
Mentre mezza Italia si interroga sull’mofobia e sull’educazione alla diversità l’arcivescovo di Bologna non trova di meglio che dare la colpa alla società trasgressiva.

Per la serie: se le donna vengono violentate è colpe dalla società che consente loro di girare mezze nude, con minigtonne vertiginose.

Così se degli imbecilli picchiano due ragazzi solo perchè omosessuali la colpa non è della stupidità e la xenofobia degli aggressori ma della società che consente loro di essere gay.  Oppure peggioa ncora è la società a invoglairli a essere omosessuali.

La Chiesa e una buona parte dell’Italia dovrebbe smetterla di considerare l’omosessualità una malattia, una piaga per la virilità italica e cominciare a considera un’identità ciome tante altre.

L’omosessualità non è più considerata una malattia solo dal 1993 (solo allora l’Oms la escluse dal Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali).
Già nel 1973 l’American Psychiatric Association aveva fatto altrettanto.

Eppure nella società è diffusa l’idea che “si debbano curare”. Forse la Chiesa dovrebbe interrogarsi sulle sua responsabilità riguardo la xenofobia verso gli omosessuali: non sarà mica che considerarli “malati” e voler impedire loro di sviluppare la loro personalità e il loro gusto sessuale (possono essere gay, grazia loro, ma non praticare… niente sesso!) aiuta gli xenofobi a dare a quei due ragazzini del 2finocchio bastardo”?

Anzichè sparare sulla fantomatica società del relativismo (esiste anche quello sessuale? l’uomo deve copulare solo per procreare, come gli animali?) il vescovo ausiliare monsignor Ernesto Vecchi farebbe bene a pesnare alle sue responsabilità e q a quelle della Chiesa che rappresenta?

Farebbe miglior servizio alla verità e alla sua intelligenza.

8 Settembre, 2006

San toro

Archiviato in: Politica interna — Roberto @ 6:33 pm

Santoro sta per tornare in tv.

E la risposta giusta sarebbe: chi se ne frega! In un paese civile s’intende.

In Italia una persoanlità al di sopra dei partiti, dunque senza alcuna entratura nel consiglio di amministrazione Rai, non solo entra in tv ma, dopo esservi stato cacciato con un diktat bulgaro in tutti i sensi, vi fa ritorno.

E libero, per dio, di portare con se una contessina e una signorina “abbronzata” e di invitare alla trasmissione Travaglio, l’incubo del politically correct. Libero si fa per dire.

Nel senso che stavolta la scommessa l’ha fatta il direttore di rete, la cui sorte è collegata direttamente a quella del programma. E non penso che questo sia collegato direttamente agli ascolti.

Marano questa volta, gli va dato atto, ha osato più di quanto non ci si aspettasse da lui.  D’altronde agli uomini della Lega non si può dire manchi del coraggio: si pensi a Calderoli che da solo ha sfidato a suon di magliette l’intero popolo libico; e non contento si appresta a demolire l’Iran da solo.

Una cosa è certa: nessun viaggio in Bulgaria alle porte. Il diktat sarà nostrano questa volta.

Buona fortuna, Michele.

6 Settembre, 2006

Schiavi e schiavi clandestini

Archiviato in: Politica interna — Roberto @ 6:13 pm

“Io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono” cantava Gaber, esprimendo al meglio l’alternarsi di vergogna e fierezza cui ogni italiano è costretto di fronte alla cronaca giornaliera.

In questi giorni Fabrizio Gatti ha documentato splendidamente su l’espresso la situazione cui sono costretti gli immigrati, schiavizzati due mesi l’anno per la raccolta dei pomodori in Puglia. (apro la parentesi solo per dire, senza vena polemica, perchè mai giornalisti così coraggiosi, report straordinari non vengano mai premiati per quello che fanno mentre quelli da scrivania spopolano…)

Mi sono vergognato di essere italiano e occidentale. Noi saremmo quelli civili, la civiltà superiore?
La realtà è che siamo fermi alla servitù della gleba, se non peggio. ILa nostra economia è basata ormai da diversi anni sullo sfruttamento della manodopera a basso costo, prima dei paesi dell’est europa, oggi della Cina & c.

La cosa più straordinaria è che tutto questo avviene nel silenzio più totale dei media e della politica. Sono fatti scandalosi quelli narrati da Gatti. Immigrati clandestini malmenati, costretti a vivere come schiavi in situazioni indceendi persino per gli animali; manodopera pagata pochissimo, sotto la sussistenza, quando si viene pagati; persone scomparse nel nulla, grumi di potere basati su violenza, sfruttamentos essuale e ricatto.

Tutti questi sono delitti contro l’umanità oltre che reati (dall’associazione a delinquere finalizzata al sequestro di persona, alle lesioni volontarie aggravate, allo sfruttamento della prostituzione, all’imigrazioen clandestina, e molto altro).
Tutto ciò non è giustificabile con esigenze economiche. Si tratta di razzismo unito a ignoranza, siamo ben oltre il limite della associazione mafiosa.

Ma la cosa che mi stupisce di più è che nessuno ne parla: la sinistera italiana, l’estrema sinistra, ha invocato ongi tipo di sciagura contro gli Usa per Guantanamo. E adesso che in Italia, italiani fanno ben di peggio non fa niente? Non chiede quantomeno una commissione di inchiesta (quando non sa cosa fare la politica fa comissioni su commissioni)?

E i media ignorano quello che avviene. Non un cane che si rechi in puglia a intervistare qualcheduno, a fare un’inchiesta, a scoprire qualcosa. Certo bisogna essere coraggiosi, perchè si rischia la vita a fare inchieste così. Ma è il dovere di un giornalista documentare la realtà. O i giornalisti coraggiosi si sonoe stinti con De Mauro?

p.s. a leggere con attenzione il reportage di Gatti viene fuori tutta la follia della politica dell’immigrazione del Centrodestra: una legge che considera iclandestina una eprsona e la ignora, anche se subisce sopprusi, sfrutamenti e reati. Lo prende in considerazione solo per espellerlo, come se questo risolvesse il problema.

1 Settembre, 2006

Conflitto di interessi /1

Archiviato in: Informazione, Giustizia — Roberto @ 5:20 pm

Quando si parla di conflitto d’interessi in Italia si pensa subito a Berlusconi. Chissà perchè, dovrebbero chiedersi i berluscones. I pirmi a parlarne sono loro: il centrosinistra propone una legge sul conflitto di interessi, ispirata al blind trust made in USA (migliorativa o peggiorativa della Frattini lo discuteremo dopo) e il centrodestra grida all’attacco a Berlusocni e alle televisioni.

Innanzi tutto una legge dello satto non deve essere buona o cattiva per Berlusconi ma per il popolo italiano. Una legge non è giusta o sbagliata secondo che favorisca Previti o meno. Così per Berlusconi.

Una legge è buona o cattiva secondo che favorisca la generalità dei consociati, ben contemperando tutti gli interessi in gioco (quelli meritevoli di tutela s’intende!). Semmai scoprire chi favorisce quella legge può aiutarci a capire le intenzioni di chi la propone: per esempio la Gasparri è sbagliata perchè favorisce la concentrazione; e l’intenzione era quella di consolidare lo strapotere di Mediaset.

Ciò premesso, si sta facendo molta confusione: una buona legge sul conflitto di interessi deve impedire che chi governa sia condizionato dalla propria attività pregressa (sia essa imprenditoriale o dipendente). Non ha nulla a che vedere con la concorrenza  nè col pluralismo (per esempio nel mercato radiotelevisivo).
Non potrà certo evitare che chi governa faccia cattive leggi nè impedirgli di favorire i suoi “amici”.

La proposta Franceschini, ed entro nel merito, ad una prima lettura appare inflessibile e precisa nel determinare poteri, responsabilità e conseguenze.

In pratica i titolari di cariche di governo, cioè Premier, ministri, viceministri, sottosegretari e commisari straordinari non poranno avere nè impieghi pubblici nè privati (perciò non è vero che si mira ad eslcudere Berlusconi dala politica perchè potrà continuare benissimo a fare il capo dell’opposizione come della maggioranza purchè non diveti ministro o premier).

I dipendenti (pubblici come privati) saranno messi in aspettativa dal giorno del giuramento senza pregiudizio per la loro carriera. I dirigenti (a.d.  presidente, amministratore, liquidatore, sindaco e revisore) di società pubbliche e private a partecipazione pubblica, concessionarie o esercenti attività imprednitoriali, decadranno dalla carica dal momento del giuramento.

Sarà incompatibile con la carica di governo anche ogni attività imprenditoriale svolta anche per interposta persona (con l’inefficacia ai fini di tale legge delle cessioni effettuate nei tre mesi precendenti all’assunzione della carica verso il coniuge,il parente o l’affine entro il quatro grado, società collegate, o persone all’uopo interposte). A tal fine le attività patrimoniali di valore superiore a  mln di euro e strumentali al’esercizio di tale attività nonchè ogni partecipazione rilevanti in imprese operanti in alcuni settori - difesa, eergia, pubbliche concessionarie, pubblicità, informazione ed emitteza - sono sottoposte alle misure dell’Autorità garante.

Viene infatti creata all’uopo l’Autorità Garante dell’etica pubblica e della prevenzione dei conflitti di interesse composta da 5 membri - ed è questo il vero vulnus della legge - eletti 2 dal Senato, 2 dalla Camera e un presidente designato dagli stessi componenti. Tuttavia l’indipendenza è un problema che riguarda tutte le autority all’italiana e il discorso diverrebbe troppo ampio.

Le attività patrimoniali sopra descritte saranno sottoposte aile misure dell’autorità che vanno dalla revoca della concessione alla vendita coattiva (anche attraverso asta pubblica).
L’autorità può anche fissare un termine entro il quale il titolare di carica governitiva deve trasferire i valori mobilairi (comrpese le partecipazioni) ad un gestore fiduciario (il c.d Blind Trust) nominato dall’Autorità su proposta dell’interessato.

Il gestore non potrà comunicare in alcun modo con il titolare (trustee) la natura degli investimenti nè informazioni sull’attività di gestione nè chiedere suggerimenti sulla gestione, sotto la vigilanza dell’Autorità. Alla cessazione della carica il patrimonio viene ritrasferito e il gestore fornisce rendiconto della gestione.

Rimando al post di domani per i miei dubbi.

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