Romanamente disprezzano

Una classe normale di una normalissima scuola superiore italiana.
Un gruppo di ragazzotti che forse vogliono sfuggire alla loro età per essere un po’ più uomini fuori ma un po’ più bestie dentro.
Entra un ragazzotto robusto, visibilmente ritardato rispetto alla sua età : è down e indossa un sgargiante maglione arancione. Quello che dovrebbe essere un uomo, appare, agli occhi di quei ragazzini, un giocattolo per bambini crescuitelli.
Dapprima la scenza appare una burla idiota: lo obbligano ad abbassarsi i pantaloni; esclamano “Dio p…, come è sporco, si è cag… addosso!”. Lui sorride, non capisce a pienoo forse è solo contento di quel momento di attenzione. Forse è quel sorriso a scatenzare la violenza successiva: prima una sberla, poi un colpo; un insulto dopo il suo tentativo di reazione; un calcio.
Non contenti dello scherno e della violenza fisica, quei ragazzi aggiungono l’apologia di nazismo: “Sensibilizziamo culi diversi” scrive sulla lavagna, sottolineando le due S e rievocando le Shutzstaffel di Himmler. Scatta il fatidico saluto romano, forse un omaggio a Di Canio.
Ma non si fermano. Non hanno ancora raggiunto il fondo: lanciano un libro colpendolo in pieno. Ma il cameramen si è ditrsatto e non ha ripreso il momento dell’impatto: si rifà il tutto, questa volta colpendo il ragazzo down in pieno volto.
Tutt’attorno diversi compagni di classe che ignorano i deficienti, che si nascondono per non vedere. Non uno che si ribelli al branco, almeno verbalmente. Nel resto del paese migliaia di defincienti che si divertono avedere il video su google. Categoria: video divertenti!
Io non sono così ipocrita da dare la colpa alla società per tutto questo. La prima domanda è: davvero non ce lo aspettavamo da questa generazione (dui cui faccio parte)? La seconda è: voi cosa direste al cretino se fosse vostro figlio?
Io non so cosa farei. Non ho fogli e forse non nè avrò mai. So però che li manderei un paio d’anni in una comunità di ragazzi down, a fare volontariato. Forse capiranno cosa provano quei ragazzoni tatno buoni quanto deboli. Questo non è cemplice bullismo. E’ vero e proprio disprezzo del diverso, del debole, l’amore per la violenza su chi non può reagire. E tanto diprezzo va represso non compreso.