Uno spettro si aggira per l’Europa

12 Dicembre, 2006

“Uso criminoso” bis

Archiviato in: Informazione — Roberto @ 6:56 pm

Dopo che il cavaliere ha dichiarato “Anno Zero è osceno, per non parlare dei programmi della Dandini..adesso ci mancava pure Enzo Biagi che ritorna” se fossi in Santoro, Biagi e nella Dandini mi sentirei al settimo cielo.

Se Berlusconi considera i loro programmi inguardabili significa che fanno informazione nel primo caso, paura nel secondo, satira nel terzo.
Santoro fa informazione con il suo programma anno Zero, come non si vedeva da anni in Italia: magari sarà anche fazioso, ma almeno fa vedere quello che nessuno ha il coraggio di mostrare, dalle periferie degradate, alle terre di mafia, ai fascisti alle manifestazioni di FI (chissà perché in quelle della sinistra un cameramen c’è sempre quando qualche deficiente brucia bandiere o uniformi mentre i saluti romani del popolo delle libertà nessuno li vede).

Biagi fa paura proprio perché non può essere considerato fazioso: è un anziano pacato e (di centro), ex partigiano, che fa una tv unica: pacata appunto, come lui, senza urli e sovrapposizioni di opinioni. Fa tv con i fatti e con la sua opinione. Mi fa molto piacere che la Rai lo “riacquisti” sia perché la tv pubblica ha un debito verso Biagi (e non solo per l’editto bulgaro); sia perché abbiamo un bisogno cronico di fatti, travolti come siamo dalle opinioni.
La Dandini fa una satira perfetta: inflessibile con il potere (Fassino, Zapatero e Prodi sono imitazioni viste nei suoi programmi), che sa prendere in giro una sinistra pasticciona e contraddittoria ma anche ridere del Berlusconismo e delle proprie ossessioni.
E diciamolo chiaramente, questi soggetti sono tutt’altro che pericolosi per Berlusconi. forse gli fanno persino comodo come simbolo della sua demonizzazione ,dell’odio dei comunisti nei suoi confronti (pane quotidiano della sua propaganda parafascista).

“Come ex presidente del Consiglio non lo posso dire, ma se qualcuno propone lo sciopero del canone fa bene”. Non lo può proprio dire sopratutto come diretto concorrente della Rai. Nel suo eterno conflitto di interessi (trasformato in conflitto dalla sconfitta elettorale) Berlusconi si dimentica di essere proprietario di Mediaset (unica) concorrente della tv pubblica, e direttamente interessate a che i cittadini non paghino il canone.

E sopratutto dovrebbe essere il suo buonsenso a condurlo al silenzio. Lo stesso buon senso che avrebbe dovuto portarlo a evitare di auspicare uno “sciopero fiscale”, che va a danno dello stato, di tutti i cittadini onesti che le tasse le pagano. Ma cercare buonsenso nella testa di Berlusconi è come cercare una cascata nel deserto. Si trova solo sabbia e qualche cammello; fuor di metafora propaganda e qualche fesseria.

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