Uno spettro si aggira per l’Europa

18 Dicembre, 2006

Una ronda non fa primavera

Archiviato in: Giustizia — Roberto @ 8:47 pm

Negri, Comunisti, Terroni e Islamici tremate, le ronde sono tornate!
Se poi vi trovate per caso in due delle sovracitate categorie (un negro comunista o un terrone islamico?) allora preparatevi ad una sana dose di manganellate. Non dalle forze di polizia, che pure - con rigurgiti fascisti - si sono dotate di manganello.

Quale delle forze politiche possa organizzare nell’anno duemila-e-passa le ronde è facilmente intuibile: la Lega. “Avanti così, la gente vuole le ronde. E se i ragazzi mi invitano vengo anch’io a fare un pattugliamento” ha dichiarato Maroni.

Ma da quando in qua in democrazia è lecito quello che vuole “la gente”. E poi chi sarebbe questa “gente” che conosce Maroni? In democrazia non è lecito quello che dice “la gente” ma quello che dice la legge.

E la legge da’ il monopolio della conservazione dell’ordine pubblico allo Stato, alle forse di Polizia e dei Carabinieri. E se queste non bastano a conservare l’ordine pubblico bisogna potenziarle, con risorse e mezzi, non sostituirle con una giustizia privata, magari al sapore di olio di ricino e manganello.

Trovo scandaloso che nessuno si scandalizzi. E lo scandalo è acuito dal fatto che si scandalizza persino Casini: “Cosa c’entrano le ronde della Lega per il controllo del territorio? - ha commentato il numero uno dell’Udc - esiste già la necessità di mantenere la legalità, ma essa è garantita dai rappresentanti delle forze dell’ordine. Chi pensa alle ronde ha una visione primitiva”.

Ma non sono solo sbagliate, sono illegali. Combattere l’illegalità con l’illegalità è come liberare i leoni per eliminare i topi dalle città: certo i topi spariscono; ma rimangono i leoni!

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