Uno spettro si aggira per l’Europa

9 Gennaio, 2007

Oblio collettivo

Archiviato in: Informazione — Roberto @ 1:16 pm

La strage di Erba mi ha fatto riflettere: non sulle dinamiche psicologiche che potrebbero spingere un uomo e una donna a uccidere brutalmente quattro persone tra cui un bambino piccolo per beghe di cortile; non sulla natura stessa dell’uomo, indistruttibile e perciò incapace di porre limite alla propria distruzione.
Ma sull’informazione. Perché questa strage sanguinosa ha evidenziato quanto sia perversa l’informazione nostrana.

Poche ore dopo la strage ecco la stampa puntare su Azouz Marzouk, padre e marito di due delle vittime. Non perché ci fossero ragioni particolari, moventi, evidenze.
Semplicemente aveva commesso il gravissimo delitto di essere tunisino. E basta, perché lui non era neppure in Italia al momento della strage.
E scatta la paura dell’uomo nero.

Ve lo ricordate il caso di Erika e Omar, rei confessi dell’omicidio della madre e del fratellino della prima? Ebbene i due minori omicidi tennero in scacco l’informazione e la polizia con il racconto di una fantomatica rapina, di fantomatici ladri slavi armati di coltello.
Nulla di tutto questo. Solo due ragazzi malati, figli primogeniti di questa società della menzogna, capaci di prendersi gioco persino del dibattito politico pre-elettorale.
Quando emerse la verità qualcuno per caso ebbe il coraggio di chiedere scusa, di mettere in discussione il modo di dare le notizie come verità infallibili calate dal cielo e prive di condizionale?

Ieri sono stati arrestati i due vicini di casa. Probabilmente sono loro gli assassini, ma tutto è ancora da dimostrare. E la stampa (in questo guidata dal magistrale Studio Aperto, luogo principe della cronaca sentimentale e nel contempo xenofoba) non fa che riportare in coro la pura cronaca. Nessun approfondimento, nessuna inchiesta. Il piattume informativo più assoluto.

Tra qualche giorno, quando si saprà di più e ci sara inevitabilmente qualcosa di più da dire, da discutere con cognizione di causa tutto sarà trasferito nei trafiletti o nelle notizie senza filmato. tutto dimenticato, tutto trascinato nell’oblio della cronaca sopravvenuta ancora più nera. Anche se dovessero essere scagionati chi lo verrebbe a sapere? E se dovessero emergere particolari ancora più gravi o in grado di chiarire il quadro chi lo farà sapere all’opinione pubblica?

Forze dovremo aspettare che qualche reporter in via di estinzione si travesta anche da giornalista?

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