Uno spettro si aggira per l’Europa

7 Febbraio, 2007

Silvio, dove sei finito?

Archiviato in: Politica interna — Roberto @ 7:02 pm

Non ci sono solo le dichiarazioni di Matarrese o quelle di Caruso che dovrebbero far accapponare la pelle.
Basta anche il silenzio, quello di Berlusconi: Il 2 febbraio, il giorno stesso, silenzio; il 3, il day after, nel convulso susseguirsi delle dichiarazioni dei tuttologi, la sua voce non c’è. Il 4 dichiara solo che non si farà da parte mentre il 5, dopo la litigata con la moglie rivela che «Veronica è indulgente», con l’interesse assoluto dell’intera nazione. Il 6 febbraio sostiene: «I gay stanno tutti dall´altra parte».
“Dai tragici fatti di Catania a oggi il capo dell´opposizione e presidente del Milan Silvio Berlusconi è riuscito a non dire una sola parola sulla morte dell´ispettore Raciti” fa notare l’Unità.

Vero è che in certi casi è meglio il silenzio, anche per non confonde la propria voce con il logorroico fluire delle soluzioni della domenica. Ma a parlare al posto del padrone sono i fedeli fido: “Lo stop non serve a nulla” dichiara bondi all’indomani, poche ora dopo che Schifani aveva lanciato la linea di Fi “è giusto che il calcio si fermi. Di fronte ad un fatto tragico come quello di stasera, che è costato la vita a un servitore dello Stato, e’ doveroso fermarsi e riflettere. Non solo come gesto di solidarietà nei confronti dei familiari della vittima e delle forze di polizia, ai quali ci sentiamo vicini nel dolore, ma anche per capire cosa non ha funzionato e quali nuove regole debbano stabilirsi per evitare che lo sport diventi ancora una volta tragedia. Così non si può continuare.”

Magari non ci si può farmare perchè il tuo presidente, il tuo “capo”, il tuo unico Dio, è anche proprietario del Milan, e perde milioni di euro ogni giornata mancata? O forse perchè lo stesso “capo” è azionista di maggioranza di Mediaset che possiede i diritti televisivi de calcio in chiaro e in pay sul digitale terrestre?

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