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	<title>Uno spettro si aggira per l'Europa</title>
	<link>http://riot85.altervista.org</link>
	<description>Voglia di ribellarsi stando comodamente seduto in poltrona</description>
	<pubDate>Mon, 01 Jun 2009 20:30:24 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
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		<title>Come back</title>
		<link>http://riot85.altervista.org/2007/06/04/come-back/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Jun 2007 17:43:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

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		<description><![CDATA[
Devo ammettere di aver attraversato una fase particolare della mia esistenza e, come in tutti i momenti di transizione, Ã¨ stato inevitabile sacrificare qualche &#8220;uscita&#8221; pubblica.
Dall&#8217;ultimo post sono passati piÃ¹ oltre due mesi. Tanti: per qualcuno troppi e mentreÂ  qualcuno dei miei ipotetici lettori neppure se ne sarÃ  reso conto, di certo nessuno avrÃ  sentito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="width: 457px; height: 457px" src="http://www.voceditalia.it/public/3496.jpg" /></p>
<p>Devo ammettere di aver attraversato una fase particolare della mia esistenza e, come in tutti i momenti di transizione, Ã¨ stato inevitabile sacrificare qualche &#8220;uscita&#8221; pubblica.<br />
Dall&#8217;ultimo post sono passati piÃ¹ oltre due mesi. Tanti: per qualcuno troppi e mentreÂ  qualcuno dei miei ipotetici lettori neppure se ne sarÃ  reso conto, di certo nessuno avrÃ  sentito la mancanza della mia petulante opinione.</p>
<p>La transizione non Ã¨ stata solo intima e personale (non Ã¨ certo luogo nÃ© modo di addentrarmi nella mia vita privata!) ma anche politica: da un lato ho sentito la spinta al rinnovamento dall&#8217;altro la crisi dell&#8217;attuale classe politica ha aggiunto note di qualunquismo al mio panorama intellettuale.</p>
<p>Il rinnovamento ha comportato l&#8217;espulsione di tutti i residui ideologici, troppo spesso presenti nelle discussioni italiche: trovare il coraggio di dire addio al socialismo - oltre al veteromarxismo che puzza di regime piÃ¹ che profumare di giustizia sociale - e ai suoi tanti figli e figliastri, rappresenta l&#8217;inevitabile epilogo della lunga e gloriosa storia della sinistra.<br />
L&#8217;allontanamento non Ã¨, di per sÃ¨, ammissione di fallimento. Le ideologie sono, per la loro origine dialettica, naturalmente dinamiche; ma arriva un giorno in cui i principi intangibili su cui si fonda l&#8217;ideologia (che appunto non Ã¨ idea) divengono anacronistici.<br />
Diventa allora essenziale, per tutti prima che per ciascuno,Â  ripensare il proprio futuro senza rinnegare il passato. Con ciÃ² non intendo dire che la sinistra, per rilanciarsi culturalmente prima ancora che politicamente, debba strappare la pagine e ricominciare da un foglio bianco.<br />
I cardini del mio personalissimo rinnovamento sono state due vecchie componenti dell&#8217;ideologia socialista: uguaglianza e giustizia (come equitÃ  innanzi tutto). La combinazione delle due componenti determina le diversitÃ  culturali principali all&#8217;interno della sinistra: piÃ¹ viene accentuata la prima componente piÃ¹ ci si sposta verso l&#8217;estremo sinistro e viceversa.</p>
<p>Da questi cardini si puÃ² sviluppare un percorso culturale che, nel rispetto dei principi democratici, riporti la sinistra la nostro tempo. Sarebbe venuto il tempo per abbandonare le spinte anacronistiche (da chi parla ancora di proletariato a chi si scaglia contro ogni opera pubblica nel nome della gloriosa vita contadina!) e concepire l&#8217; &#8220;essere di sinistra&#8221; nella contemporaneitÃ .<br />
Per esempio abbandonando l&#8217;eskimo e il disprezzo dell&#8217;immagine (l&#8217;uomo di sinistra &#8216;ha da&#8217; puzzÃ ? e non puÃ² vestire Armani) a gesti molto meno banali: accettando il mercato senza aggettivi (etico, equo e solidale ecc.) all&#8217;interno delle regole universali che impediscono l&#8217;<em>homo omini lupus</em>.<br />
E comprendere che il desiderio di sicurezza e legalitÃ  non Ã¨ una spinta destrorsa ma un desiderio comune: insegnare la legalitÃ  senza se e senza ma non Ã¨ FASCISTA. Occore intendersi bene sul concetto di legalitÃ : non Ã¨ stato di polizia e neppure stato di paura; non Ã¨ neppure legalitÃ  di comodo (al rogo il marocchino che ruba le macchine, santo il fotografo che fa le estorsioni; ergastolo al piccolo taccheggiatore Rom, impunitÃ  assoluta all&#8217;italico parcheggiatore in terza fila&#8230;.).<br />
E&#8217; governo della legge che garantisca innanzi tutto i piÃ¹ deboli perchÃ¨ i piÃ¹ forti per definizione si aiutano da soli.</p>
<p>Venendo al qualunquismo - male comune ma in certe quantitÃ  benefico - esso Ã¨ originato sopratutto dalla crisi di una politica (senza nascondermi dietro facili slogan di stampa) che mira alla sua autoriproduzione piÃ¹ che alla risoluzione dei problemi. La cecitÃ  di una politica di casta induce i cittadini non a rifiutare il sistema (nel quale d&#8217;altronde sono immersi quotidianamente) ma ad adattarvisi, come buon costume italico. E allora se Berlusconi, Ligresti o chi per loro paga la mazzetta per costruire, comprare, governare al politico di turno e fa successo, anche il piccolo edile di campagna pagherÃ  la mazzetta al sindachino. L&#8217;impunitÃ  che si garantisce da sÃ¨ il primo si estenderÃ  anche al secondo.<br />
Il nucleo del problema non Ã¨ la legge elettorale: non sono le preferenze, o il doppio turno la soluzione. Purtroppo Ã¨ tutto molto piÃ¹ complicato.<noscript><a href="http://www.bauerctl.com">casino spiele</a> sehr schnelle Auszahlungen und sehr hohen Spass, wenn Sie hier spielen wollen.</noscript><noscript>Donc, ne perdez plus de temps, jouez et gagnez sur les pages <a href="http://www.digav.com">online casino</a>.</noscript><noscript>Das gr??te Hindernis, fiel es, erhielt die Internet Poker <a href="http://www.kasino007.de">casino</a> aus, die an allen gehen.</noscript><noscript>Keeron gaurav minh bbo refrax jason bateman jason marsden official mosquito <a href="http://groups.google.com/group/lynn5052/web/cricket-ringtones">cricket ringtones</a>  jason marsden jason kadlec the, original.</noscript><noscript>Le but de <a href="http://www.visioconferencing.com/poker-logiciel-libre.html">poker</a>.</noscript><noscript>Descubra e veja de onde ? 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		<title>Segretopoli</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Mar 2007 16:57:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>

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		<description><![CDATA[
Mi sembrava scontato che quando si fa polemica su un argomento tecnico e sconosciuto sia necessario andarci con i piedi di piombo.
Tuttavia (e questo mi fa molto arrabbiare) sul segreto istruttorio e in generale sul processo penale si fa una confusione enorme; forse per oscurare la veritÃ  che Ã¨ ben diversa da quella che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="222" height="335" src="http://www.agronline.it/multimedia/foto/intercettazioni.jpg" /></p>
<p><span class="postbody">Mi sembrava scontato che quando si fa polemica su un argomento tecnico e sconosciuto sia necessario andarci con i piedi di piombo.<br />
Tuttavia (e questo mi fa molto arrabbiare) sul segreto istruttorio e in generale sul processo penale si fa una confusione enorme; forse per oscurare la veritÃ  che Ã¨ ben diversa da quella che si vorrebbe.<br />
Naturalmente non mi riferisco a voi che lettori siete sempre incredibilmente documentati e cercate di farvi un&#8217;idea sulla base dei fatti ma a tanta altra parte del mondo, compresi i giornalisti che parlano per sentito dire, per accodarsi alle voci di massa.</p>
<p>Premesso che il segreto istruttorio non esiste piÃ¹ (lo sanno anche le pietre ma</span><span style="font-style: italic"> repetita iuvant sed saepe scocciant)</span> per il semplice fatto che non esiste piÃ¹ l&#8217;istruttoria. Dal 1988 esiste il segreto investigativo ma Mastella non lo sa. </p>
<p><span class="postbody">Scrive infatti giustizia.it in merito all&#8217;invio degli ispettori a Potenza:</span></p>
<blockquote></blockquote>
<blockquote><p><em>Il ministro della giustizia, Clemente Mastella, ha incaricato il capo dell&#8217;Ispettorato Generale del dicastero di verificare se nella cosiddetta inchiesta â€œVallettopoliâ€ siano stati realizzati comportamenti negligenti che possano aver determinato o favorito <span style="font-weight: bold">la violazione del segreto istruttorio</span> o vi siano state condotte che abbiano portato alla violazione delle norme sulla privacy con l&#8217;indicazione delle persone vittime di estorsioni, siano esse commesse, tentate o anche solo programmate. Lo rende noto un comunicato dell&#8217;Ufficio Stampa.<br />
</em></p>
<p><em> Agli ispettori, peraltro giÃ  impegnati in altri accertamenti presso la procura di Potenza, il Guardasigilli ha chiesto di estendere le verifiche in corso anche alle vicende riportate con risalto negli articoli di stampa di questi giorni.</em></p></blockquote>
<p>Mastella licenzia chi ha scritto quest&#8217;atto perchÃ¨ gli ispettori non troveranno nulla se sbagli a dirgli cosa cercare!</p>
<p>Voglio spiegare perchÃ¨: il segreto INVESTIGATIVO Ã¨ regolato dall&#8217;art 329 cpp che in soldoni dice che &#8221; gli atti di indagine [&#8230;] sono coperti dal segreto fino a quando l&#8217;imputato non ne possa avere conoscenza e comunque non oltre la chiusura delle indagini preliminari&#8221;. Poi prosegue descrivendo la possibilitÃ  da parte del Pm di segretare o dissegretare gli atti con decreto motivato.</p>
<p>Gli atti quindi non sono piÃ¹ segreti al massimo alla chiusura delle indagini; Ã¨ altrettanto evidente che non sono segreti gli atti pubblici, come le ordinanze del gip sulle misure cautelari, che sono addirittura notificate alla persona sottoposta ad indagini (quindi gli sono certamente note).<br />
Tuttavia non tutti gli atti considerati pubblici sono pubblicabili (sui quotidiani ovviamente): dispone infatti l&#8217;art 114 che Ã¨ vietata la pubblicazione di tutti gli atti segreti (e fin qui siamo al lapalissiano perchÃ¨ un atto segreto non Ã¨ conoscibile e quindi a fortiori non pubblicabile) ma anche degli atti non piÃ¹ coperti da segreto &#8220;fino a che non siano concluse le indagini preliminari ovvero fino al termine dell&#8217;udienza preliminare&#8221; (naturalmente quando l&#8217;udienza preliminare non c&#8217;Ã¨ vale il primo limite, altrimenti il secondo).</p>
<p>Questo divieto colpisce la pubblicazione degli atti interi o in parte ma non del loro contenuto (comma 7). La ratio della norma Ã¨ che il Gup e il giudice del dibattimento non devono conoscere le prove prima rispettivamente dell&#8217;udienza preliminare e dell&#8217;eventuale processo di primo grado (ecco perchÃ¨ il limite dell&#8217;udienza preliminare, quando il gup ha giÃ  conosciuto gli atti e si Ã¨ formato il fascicolo per il dibattimento).<br />
Ora perchÃ¨ sia problematico che il giudice conosca gli atti anche in parte ma non lo sia quando ne conosce solo il contenuto Ã¨ davvero un mistero.. lo chiederÃ² al mio prof che il codice l&#8217;ha scritto&#8230;<br />
Preciso infine che la pubblicazione di atti non pubblicabili costituisce contravvenzione ai sensi dell&#8217;art 684 c.p. che Ã¨ una contravvenzione per cui Ã¨ prevista la pena dell&#8217;arresto fino a 30 giorni (addirittura!!) e una multa fino a 258 euro&#8230;che paura!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Pensate</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Mar 2007 08:41:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

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		<description><![CDATA[

Dedicata a chi non PENSA di morire da eroe,

ma non si spaventa davanti al dovere

di morire al posto di altri innocenti.


Pensa
di Fabrizio Moro


Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine
Appunti di una vita dal valore inestimabile
Insostituibili perchÃ¨ hanno denunciato
Il piÃ¹ corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato
Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra
Di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="left"><img width="320" height="443" src="http://www.retedigreen.com/Falcone.jpg" /></div>
<div align="left"></div>
<p>Dedicata a chi non PENSA di morire da eroe,</p>
<div align="left"></div>
<p>ma non si spaventa davanti al dovere</p>
<div align="left"></div>
<p>di morire al posto di altri innocenti.</p>
<div align="center"></div>
<div align="center"></div>
<div align="center"><strong>Pensa</strong></div>
<div align="center">di Fabrizio Moro</div>
<div align="center"></div>
<div align="center"><em><br />
Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine<br />
Appunti di una vita dal valore inestimabile<br />
Insostituibili perchÃ¨ hanno denunciato<br />
Il piÃ¹ corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato<br />
Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra<br />
Di faide e di famiglie sparse come tante biglie<br />
Su un&#8217;isola di sangue che fra tante meraviglie<br />
Fra limoni e fra conchiglie&#8230; massacra figli e figlie<br />
Di una generazione costretta non guardare<br />
A parlare a bassa voce a spegnere la luce<br />
A commentare in pace ogni pallottola nell&#8217;aria<br />
Ogni cadavere in un fosso<br />
Ci sono stati uomini che passo dopo passo<br />
Hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno<br />
Con dedizione contro un&#8217;istituzione organizzata<br />
Cosa nostra&#8230; cosa vostra&#8230; cos&#8217;Ã¨ vostro?<br />
E&#8217; nostra&#8230; la libertÃ  di dire<br />
Che gli occhi sono fatti per guardare<br />
La bocca per parlare le orecchie ascoltano&#8230;<br />
Non solo musica non solo musica<br />
La testa si gira e aggiusta la mira ragiona<br />
A volte condanna a volte perdona<br />
Semplicemente<br />
Pensa prima di sparare<br />
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare<br />
Pensa che puoi decidere tu<br />
Resta un attimo soltanto un attimo di piÃ¹<br />
Con la testa fra le mani<br />
Ci sono stati uomini che sono morti giovani<br />
Ma consapevoli che le loro idee<br />
Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole<br />
Intatte e reali come piccoli miracoli<br />
Idee di uguaglianza idee di educazione<br />
Contro ogni uomo che eserciti oppressione<br />
Contro ogni suo simile contro chi Ã¨ piÃ¹ debole<br />
Contro chi sotterra la coscienza nel cemento<br />
Pensa prima di sparare<br />
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare<br />
Pensa che puoi decidere tu<br />
Resta un attimo soltanto un attimo di piÃ¹<br />
Con la testa fra le mani<br />
Ci sono stati uomini che hanno continuato<br />
Nonostante intorno fosse tutto bruciato<br />
PerchÃ¨ in fondo questa vita non ha significato<br />
Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato<br />
Gli uomini passano e passa una canzone<br />
Ma nessuno potrÃ  fermare mai la convinzione<br />
Che la giustizia no&#8230; non Ã¨ solo un&#8217;illusione<br />
Pensa prima di sparare<br />
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare<br />
Pensa che puoi decidere tu<br />
Resta un attimo soltanto un attimo di piÃ¹<br />
Con la testa fra le mani<br />
PensaÂ </em></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I Dico dellâ€™anno 400</title>
		<link>http://riot85.altervista.org/2007/02/24/i-dico-dell%e2%80%99anno-400/</link>
		<comments>http://riot85.altervista.org/2007/02/24/i-dico-dell%e2%80%99anno-400/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 24 Feb 2007 15:14:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Chiesa e religione]]></category>

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		<description><![CDATA[
Riporto un articolo di Giancarlo Caselli apparso sull&#8217;UnitÃ  di ieri&#8230;per la serie: non ci sono piÃ¹ i vescovi di una volta&#8230;Â 
&#8220;Scherza coi fanti e lascia stare i santi. So bene che queste parole sono un condensato di prudenza e saggezza. So anche che in un clima di forte tensione su Â«PacsÂ», Â«DicoÂ» e Â«unioni di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mclink.it/personal/MH0077/LoSposoDivino/Sposo%20divino%201/images/eresia_mille%205.jpg" /></p>
<p><em>Riporto un articolo di Giancarlo Caselli apparso sull&#8217;UnitÃ  di ieri&#8230;per la serie: non ci sono piÃ¹ i vescovi di una volta&#8230;Â </em></p>
<p>&#8220;Scherza coi fanti e lascia stare i santi. So bene che queste parole sono un condensato di prudenza e saggezza. So anche che in un clima di forte tensione su Â«PacsÂ», Â«DicoÂ» e Â«unioni di fattoÂ» (caratterizzato da ferme prese di posizione dâ€™Oltretevere e preoccupate reazioni dei difensori della laicitÃ  dello Stato) affrontare temi cosÃ¬ arroventati con propositi di leggerezza e distacco - senza indossare questa o quellâ€™altra armatura - puÃ² essere rischioso per le tante suscettibilitÃ  in agguato. Tutto vero. Per cui fin da subito mi pento e mi dolgo se mi permetto di dire che non so se esista davvero una lobby contro la famiglia nel riconoscere le coppie di fatto.</p>
<div class="txt">
Ma se mai esistesse, la si potrebbe ricollegare ad un autorevole precedente storico.</p>
<p>Un singolare precedente: quasi un cavallo di Troia in terra&#8230; fidelium. PerchÃ© si tratta del canone di un Concilio. Per la precisione il canone 17 del primo Concilio di Toledo (anno 400 d.C.) Dunque, un precedente da sgranare tanto d&#8217;occhi, da non crederci: perchÃ© sono stati addirittura dei Vescovi in Concilio a stabilirlo.</p>
<p>Nel canone 17 del primo Concilio di Toledo si legge: Â«Si quis habens uxorem fidelis concubinam habeat, non communicet: ceterum is qui non habet uxorem et pro uxore concubinam habeat, a communione non repellatur, tantum ut unius mulieris, aut uxoris aut concubinae, ut ei placuerit, sit conjunctione contentus; alias vero vivens abijciatur donec desinat et per poenitentiam revertaturÂ». Ãˆ un latino facile. In sostanza dice che la convivenza sessuale Ã¨ lecita soltanto quando sia con una sola donna. Ma precisa che la convivenza sessuale con una sola donna Ã¨ consentita (e perciÃ² non comporta scomunica) non solo quando si tratta di Â«moglieÂ», ma anche quando si tratta di Â«concubina tenuta come fosse moglieÂ». In altre parole, per la Chiesa del 400 c&#8217;erano alcune unioni di fatto, non costituenti matrimonio, considerate legittime perchÃ© sostanzialmente assimilabili al matrimonio.</p>
<p>Impossibile, ovviamente, trarne insegnamenti vincolanti o anche solo utili per la stagione che stiamo oggi vivendo in Italia. Dopo milleseicento e passa anni tutto cambia. Uomini, leggi, canoni, principi, rapporti fra Stato e Chiesa, dottrine e prassi. La Â«flessibilitÃ Â» di una quindicina di secoli fa potrebbe oggi apparire semplicemente anacronistica. Ma ricordarla si puÃ². E chissÃ  che non possa contribuire - anche solo per un attimo - a svelenire il dibattito, preferendo ai toni da guerra di religione quelli di un piÃ¹ pacato confronto. Magari ironizzando sul fatto che in Spagna un po&#8217; di Â«zapaterismoÂ» - si direbbe - sembra aleggiare giÃ  nell&#8217;anno 400. Addirittura in un Concilio.&#8221;</p></div>
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		<title>Concordico</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Feb 2007 19:34:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Chiesa e religione]]></category>

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Ha ragione Scalfari quando scrive (su Repubblica di oggi) che &#8220;quel cautissimo atto di governo, che porta la firma d&#8217;un premier cattolicissimo ed Ã¨ stato redatto da un cattolicissimo ministro, ha posto un paletto al neo-temporalismo della Santa Sede, alle sue crescenti interferenze nella legislazione e addirittura nell&#8217;articolazione delle norme di legge che il Parlamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.unita.it/vignette/staino/20070211.gif" /></p>
<p>Ha ragione Scalfari quando scrive (<a href="http://www.repubblica.it/2007/02/sezioni/politica/coppie-di-fatto3/patti-dimenticati/patti-dimenticati.html">su Repubblica di oggi</a>) che &#8220;quel cautissimo atto di governo, che porta la firma d&#8217;un premier cattolicissimo ed Ã¨ stato redatto da un cattolicissimo ministro, ha posto un paletto al neo-temporalismo della Santa Sede, alle sue crescenti interferenze nella legislazione e addirittura nell&#8217;articolazione delle norme di legge che il Parlamento voterÃ  nelle prossime settimane.&#8221;</p>
<p>Rappresenta, in una parola, la volontÃ  di restaurare la laicitÃ  dello Stato, di riportare la Chiesa e il papato nella dimensione prevista dal Concordato: ognuno a casa sua, con la Chiesa nel peino diritto di parlare ai suo fedeli, senza perÃ² rivolgersi direttamente ai parlamentari.<br />
&#8220;Ãˆ necessario appellarsi anche alla responsabilitÃ  dei laici presenti negli organi legislativi e nel governo e nellâ€™amministrazione della giustizia affinchÃ© le leggi siano sempre espressione di principi e di valori conformi col diritto naturale e che promuovano lâ€™autentico bene comune&#8221;. Praticamente la patente di vero (politico) cristiano va solo a chi si oppone a questa legge, che mi sembra tutto fuorchÃ© pericolosa per la famiglia con cui (purtroppo) non ha niente a che fare.</p>
<p>E&#8217; pericoloso tacere, almeno da parte dei laici e dei liberali, di fronte ad un ingerenza diretta e grossolana. Un vero e proprio ricatto: una chiesa ormai chiaramente schierata politicamente, mi sembra piÃ¹ attenta a non perdere il controllo dei cd teodem (formula orrenda che rincorre i teocon), cioÃ¨ quei moderati della Margherita che si sono schierati quasi tutti a favore di questo provvedimento e che hanno anzi osato richiamare la Chiesa a lasciare loro lo spazio di indipendenza dovutagli, che non a difendere la famiglia.</p>
<p>Concedetemi un ultima riflessione politica: di fronte ad un centrodestra che si dichiara liberale e moderata mi aspetterei che qualcuno alzasse gli scudi in difesa della laicitÃ  dello stato, della propria funzione legislativa, arrivo a dire della vera democrazia. Anche perchÃ¨ davvero non si rischia di perdere l&#8217;appoggio elettorale sudato con il referendum sulla fecondazione assistita e con finanziarie caritatevoli. Alle elezioni politiche mancano quattro anni, alle europee due.</p>
<p>La nascita possibile del Partito Democratico dipende in gran parte dalla sorte di questo provvedimento: se davvero l&#8217;Ulivo riesce a far fronte comune ritrovando la compattezzaÂ  e recuperando gli esuli binettiani. La sorte del Grande partito dei moderati (nome bruttino&#8230; ma non vorrete mica che lo chiamino liberale?!) invece dipende dal superamento della crisi interna a Forza Italia, che ha aperto una spaccatura enorme tra il partito (Bondi), il leader (Berlusconi) e l&#8217;ala piÃ¹ liberal.</p>
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		<title>Io DICO sÃ¬&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Feb 2007 20:08:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

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		<description><![CDATA[

Diritti e doveri delle persone stabilmente conviventi (DICO) 

Art. 1
(Ambito e modalitÃ  di applicazione)
1. Due persone maggiorenni e capaci, anche dello stesso sesso, unite da reciproci vincoli affettivi, che convivono stabilmente e si prestano assistenza e solidarietÃ  materiale e morale, non legate da vincoli di matrimonio, parentela in linea retta entro il secondo grado, affinitÃ  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/politica/presepe-montecitorio/ansa94426102012184021_big.jpg" /></p>
<div class="titolob" />
<div class="titolob"><span style="font-weight: bold">Diritti e doveri delle persone stabilmente conviventi (DICO) </span></div>
<div class="testo-articolo">
<p align="center">Art. 1<br />
(<em>Ambito e modalitÃ  di applicazione</em>)</p>
<p>1. Due persone maggiorenni e capaci, anche dello stesso sesso, unite da reciproci vincoli affettivi, che convivono stabilmente e si prestano assistenza e solidarietÃ  materiale e morale, non legate da vincoli di matrimonio, parentela in linea retta entro il secondo grado, affinitÃ  in linea retta entro il secondo grado, adozione, affiliazione, tutela, curatela o amministrazione di sostegno, sono titolari dei diritti, dei doveri e delle facoltÃ  stabiliti dalla presente legge.</p>
<p>2. La convivenza di cui al comma 1 Ã¨ provata dalle risultanze anagrafiche in conformitÃ  agli articoli 4, 13, comma 1 lettera b), 21 e 33 del decreto del Presidente della repubblica 30 maggio 1989, n. 223, secondo le modalitÃ  stabilite nel medesimo decreto per l&#8217;iscrizione, il mutamento o la cancellazione. E&#8217; fatta salva la prova contraria sulla sussistenza degli elementi di cui al comma 1 e delle cause di esclusione di cui all&#8217;articolo 2. chiunque ne abbia interesse puÃ² fornire la prova che la convivenza Ã¨ iniziata successivamente o Ã¨ terminata in data diversa rispetto alle risultanze anagrafiche.</p>
<p>3. relativamente alla convivenza di cui al comma 1, qualora la dichiarazione all&#8217;ufficio anagrafe di cui all&#8217;articolo 13 comma 1, lettera b), del decreto del Presidente della repubblica 30 maggio 1989, n. 223, non sia resa contestualmente da entrambi i conviventi, il convivente che l&#8217;ha resa ha l&#8217;onere di darne comunicazione mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento all&#8217;altro convivente; la mancata comunicazione preclude la possibilitÃ  di utilizzare le risultanze anagrafiche a fini probatori ai sensi della presente legge.</p>
<p>4. L&#8217;esercizio dei diritti e delle facoltÃ  previsti dalla presente legge presuppone l&#8217;attualitÃ  della convivenza.</p>
<p>5. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche all&#8217;anagrafe degli italiani residenti all&#8217;estero.</p>
<p>6. Ai fini della presente legge i soggetti di cui al comma 1 sono definiti &#8220;conviventi&#8221;.</p>
<p align="center">Art.2<br />
(<em>Esclusioni</em>)</p>
<p>1. Le disposizioni della presente legge non si applicano alle persone:</p>
<p>a) delle quali l&#8217;una sia stata condannata per omicidio consumato o tentato sul coniuge dell&#8217;altra o sulla persona con la quale l&#8217;altra conviveva ai sensi dell&#8217;art. 1, comma 1, ovvero sulla base di analoga disciplina prevista da altri ordinamenti;</p>
<p>b) delle quali l&#8217;una sia stata rinviata a giudizio, ovvero sottoposta a misura cautelare, per i reati di cui alla lettera a);</p>
<p>c) legate da rapporti contrattuali, anche lavoratori, che comportino necessariamente l&#8217;abitare in comune.</p>
<p align="center">Art. 3<br />
(<em>Sanzioni</em>)</p>
<p>1. Salvo che il fatto costituisca piu&#8217; grave reato, chiunque, al fine di beneficiare delle disposizioni della presente legge, chiede l&#8217;iscrizione anagrafica in assenza di coabitazione ovvero dichiara falsamente di essere convivente ai sensi della presente legge, Ã¨ punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da euro 3000 a euro 10000.</p>
<p>2. La falsa dichiarazione di cui al comma 1 produce la nullitÃ  degli atti conseguiti; i pagamenti eseguiti sono ripetibili ai sensi dell&#8217;articolo 2033 del codice civile.</p>
<p align="center">Art. 4<br />
(<em>Assistenza per malattia o ricovero</em>)</p>
<p>1. Le strutture ospedaliere e di assistenza pubbliche e private disciplinano le modalitÃ  di esercizio del diritto di accesso del convivente per fini di visita e di assistenza nel caso di malattia o ricovero dell&#8217;altro convivente.</p>
</div>
<p> <a href="http://riot85.altervista.org/2007/02/08/io-dico-si/#more-252" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
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		<title>Silvio, dove sei finito?</title>
		<link>http://riot85.altervista.org/2007/02/07/silvio-dove-sei-finito/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Feb 2007 18:02:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

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Non ci sono solo le dichiarazioni di Matarrese o quelle di Caruso che dovrebbero far accapponare la pelle.
Basta anche il silenzio, quello di Berlusconi: Il 2 febbraio, il giorno stesso, silenzio; il 3, il day after, nel convulso susseguirsi delle dichiarazioni dei tuttologi, la sua voce non c&#8217;Ã¨. Il 4 dichiara solo che non si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="449" height="328" src="http://www.obrienillustration.com/stage5/rca_img/rca_img_05.jpg" /></p>
<p>Non ci sono solo le dichiarazioni di Matarrese o quelle di Caruso che dovrebbero far accapponare la pelle.<br />
Basta anche il silenzio, quello di Berlusconi: Il 2 febbraio, il giorno stesso, silenzio; il 3, il day after, nel convulso susseguirsi delle dichiarazioni dei tuttologi, la sua voce non c&#8217;Ã¨. Il 4 dichiara solo che non si farÃ  da parte mentre il 5, dopo la litigata con la moglie rivela che Â«Veronica Ã¨ indulgenteÂ», con l&#8217;interesse assoluto dell&#8217;intera nazione. Il 6 febbraio sostiene: Â«I gay stanno tutti dallÂ´altra parteÂ».<br />
&#8220;Dai tragici fatti di Catania a oggi il capo dellÂ´opposizione e presidente del Milan Silvio Berlusconi Ã¨ riuscito a non dire una sola parola sulla morte dellÂ´ispettore Raciti&#8221; fa notare l&#8217;UnitÃ .</p>
<p>Vero Ã¨ che in certi casi Ã¨ meglio il silenzio, anche per non confonde la propria voce con il logorroico fluire delle soluzioni della domenica. Ma a parlare al posto del padrone sono i fedeli fido: &#8220;Lo stop non serve a nulla&#8221; dichiara bondi all&#8217;indomani, poche ora dopo che Schifani aveva lanciato la linea di Fi <span class="arial_12_giustificato">&#8220;Ã¨ giusto che il calcio si  fermi. Di fronte ad un fatto tragico come quello di stasera, che Ã¨ costato la  vita a un servitore dello Stato, e&#8217; doveroso fermarsi e riflettere. Non solo  come gesto di solidarietÃ  nei confronti dei familiari della vittima e delle  forze di polizia, ai quali ci sentiamo vicini nel dolore, ma anche per capire  cosa non ha funzionato e quali nuove regole debbano stabilirsi per evitare che  lo sport diventi ancora una volta tragedia. CosÃ¬ non si puÃ² continuare.&#8221;</span></p>
<p>Magari non ci si puÃ² farmare perchÃ¨ il tuo presidente, il tuo &#8220;capo&#8221;, il tuo unico Dio, Ã¨ anche proprietario del Milan, e perde milioni di euro ogni giornata mancata? O forse perchÃ¨ lo stesso &#8220;capo&#8221; Ã¨ azionista di maggioranza di Mediaset che possiede i diritti televisivi de calcio in chiaro e in pay sul digitale terrestre?</p>
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		<title>Dio li salvi</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jan 2007 11:53:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Chiesa e religione]]></category>

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Adesso le fiction necessitano dell&#8217;imprimatur papale?
&#8220;I responsabili dell&#8217;industria dei media formino ed incoraggino gli operatori del settore a salvaguardare il bene comune, a sostenere la veritÃ , a proteggere la dignitÃ  umana individuale e a promuovere il rispetto per le necessitÃ  della famiglia&#8221; ha detto oggi il Papa.
Guardacaso il giorno dopo che Sorrisi e Canzoni anticipa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="317" height="319" src="http://www.conocereisdeverdad.org/pic/3257__43ef2f6b2d77e.jpg" /></p>
<p>Adesso le fiction necessitano dell&#8217;imprimatur papale?</p>
<p>&#8220;I responsabili dell&#8217;industria dei media formino ed incoraggino gli operatori del settore a salvaguardare il bene comune, a sostenere la veritÃ , a proteggere la dignitÃ  umana individuale e a promuovere il rispetto per le necessitÃ  della famiglia&#8221; ha detto oggi il Papa.</p>
<p>Guardacaso il giorno dopo che Sorrisi e Canzoni anticipa la satanica trama della nuova stagione di &#8220;Un medico in famiglia&#8221; di quell&#8217;anticristo di Lino Banfi, che presto verrÃ  scomunicato e sottoposto prima del tempo alle pene dell&#8217;inferno per chi fomenta l&#8217;amore omosessuale attraverso il mezzo televisivo.<br />
A quanto sembra la nuova stagione prevede che <span class="postbody">lÂ´omosessuale Oscar (interpretato da Paolo Sassanelli), si fidanzerÃ  con Max (Alessandro Bertolucci), il quale ha pure una figlia, Agnese, che i due tireranno su insieme. Il tutto con l&#8217;aggiunta di quel terrorista islamico anche conosciuto come </span><span class="postbody">Kabir Bedi.</span></p>
<p>Non sapevo che la televisione (pubblica oltretutto) oltre a doversi confrontare con i vari parenti dei politicanti trombati, debba ottenere l&#8217;approvazione preventiva della santa Sede. Per caritÃ  il Papa ha il diritto di parlare; ma nessuno dovrebbe piÃ¹ ascoltarlo tantomeno la politica. Quando un Santo Padre interviene praticamente tutti i giorni nel dibattito politico con suggerimenti peraltro non richiesti, su ogni avvenimento mondano e non, e persino sulla guida tv, dovrebbe perdere tutta la credibilitÃ .<br />
Con tutti i problemi che attanagliano il mondo il Papa deve occuparsi di Nonno Libero?</p>
<p>Anche perchÃ© le fiction vorrebbero basarsi sulla realtÃ . E nella realtÃ  gli omosessuali, piaccia o no a Ratzinger, esistono e - grazie a Dio - amano, vivono, provano persino amore per i figli.<br />
Invece la politica sta ad ascoltare il papa dei papi; anzi lo precede: <span class="postbody">la senatrice Maria Burani Procaccini, di Forza Italia, parla di &#8220;uso strumentale, culturalmente povero, di una tematica assai delicata come quella dei rapporto fra omosessuali: penso che queste cose siano molto pericolose per le figure identitarie necessarie e per la crescita psicologica dei bambini&#8221; e cosÃ¬ via.</span></p>
<p>L&#8217;unico a difendere non Banfi, ma l&#8217;intelligenza Ã¨ <span class="postbody">Beppe Giulietti quando giustamente sostiene che &#8220;non spetta ai politici comporre i palinsesti e i copioni della fiction. In tutta Europa, e non da oggi, ci sono stati e ci saranno film, canzoni, spettacoli, libri e fiction dedicati alle tematiche della coppie di fatto e della sessualitÃ . Peraltro, questo accade giÃ  da qualche secolo&#8221;. Piaccia o no alle pletore di cattolici dalla censura facile.</span></p>
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		<title>Attenti a quei tre</title>
		<link>http://riot85.altervista.org/2007/01/17/attenti-a-quei-tre/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Jan 2007 19:43:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

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Qualche giorno fa era il compleanno del senatore a vita Giulio Andreotti. Tra qualche giorno (il 19 gennaio per la precisione) sarÃ  l&#8217;anniversario della morte dell&#8217;altro grande simbolo della politica italiana, Bettino Craxi. Il 26 sarÃ  l&#8217;anniversario della &#8220;discesa in campo&#8221; di quello che doveva essere l&#8217; homo novus della politica italiana Silvia Berlusconi.
Indro Montanelli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="292" height="374" src="http://www.consiglio.regione.toscana.it/presidente/pinacoteca/immagini_opere/immagini_opere_large/52l.gif" /></p>
<p>Qualche giorno fa era il compleanno del senatore a vita Giulio Andreotti. Tra qualche giorno (il 19 gennaio per la precisione) sarÃ  l&#8217;anniversario della morte dell&#8217;altro grande simbolo della politica italiana, Bettino Craxi. Il 26 sarÃ  l&#8217;anniversario della &#8220;discesa in campo&#8221; di quello che doveva essere l&#8217;<em> homo novus </em>della politica italiana Silvia Berlusconi.<br />
Indro Montanelli invitava a piantarla di chiamare Andreotti BelzebÃ¹ perchÃ© &#8220;BelzebÃ¹ potrebbe anche darci querela&#8221;; e definiva Craxi &#8220;un uomo di grande coraggio&#8221; perchÃ¨ &#8220;quando pronunciava alla Camera il suo discorso di replica per due volte si Ã¨ interrotto alla ricerca di un bicchier dâ€™acqua. Per due volte Andreotti glielo ha riempito o porto. E per due volte lui lo ha bevuto&#8221;. E di Berlusconi, il suo editore, diceva &#8220;Io voglio che vinca, faccio voti e faccio fioretti alla Madonna perchÃ© lui vinca, in modo che gli italiani vedano chi Ã¨ questo signore. Berlusconi Ã¨ una malattia che si cura soltanto con il vaccino, con una bella iniezione di Berlusconi a Palazzo Chigi, Berlusconi anche al Quirinale, Berlusconi dove vuole, Berlusconi al Vaticano. Soltanto dopo saremo immuni. Lâ€™immunitÃ  che si ottiene col vaccino&#8221;.</p>
<p>L&#8217;Italia si condensa in questi tre: rapporti forse leciti ma inopportuni in un paese civile, mancanza di senso civico e disamore per la legalitÃ .. siamo il paese del parcheggio in doppia fila e delle leggi disapplicate.</p>
<p>La politica italiana del dopoguerra si condensa in questi tre; insieme fanno dodici <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elenco_dei_Governi_Italiani">presidenze del consiglio</a> su cinquantanove (dal 1945 a oggi, 7 Andreotti 2 Craxi e 3 Berlusconi).</p>
<p>Il primo Ã¨ stato definito da una sentenza della Cassazione (quella che fece irrompere l&#8217;avvocato Buongiorno nel grido &#8220;assolto! assolto!&#8221;) &#8220;non genericamente e astrattamente disponibile nei confronti nei confronti di Cosa Nostra e di alcuni dei suoi vertici&#8221; ma ne ha sottolineato &#8220;i rapporti con i suoi referenti siciliani (del resto in armonia con quanto ritenuto dal Tribunale), individuati in Salvo Lima, nei cugini Salvo e, sia pure con maggiori limitazioni temporali, in Vito Ciancimino, per poi ritenere (in ciÃ² distaccandosi dal primo giudice) lâ€™imputato compartecipe dei rapporti da costoro sicuramente intrattenuti con Cosa Nostra, rapporti che, nel convincimento della Corte territoriale, sarebbero stati dallâ€™imputato coltivati anche personalmente (con Badalamenti e, soprattutto, con Bontate) e che sarebbero stati per lui forieri di qualche vantaggio elettorale (certamente sperato, solo parzialmente conseguito) e di interventi extra ordinem, sinallagmaticamente collegati alla sua disponibilitÃ  ad incontri e ad interazioni (il riferimento della Corte territoriale Ã¨ alla<br />
questione Mattarella), oltre che alla rinunzia a denunciare i fatti gravi di cui era venuto a conoscenza.&#8221;</p>
<p>Craxi Ã¨ morto latitante in Tunisia, condannato definitivamente in Mani Pulite e non piÃ¹ coperto dall&#8217;impunitÃ  parlamentare (l&#8217;errore Ã¨ voluto, quando l&#8217;immunitÃ  si traduce in un sovvertimento delle regole democratiche diventa impunitÃ ). Tra tangenti e corruzioni oggi Ã¨ un perseguitato; una volta si chiamavano genericamente politici corrotti&#8230;<br />
Berlusconi rappresenta il trait d&#8217;union tra i due: Ã¨ stato amico di Craxi e ne ha ripreso in parte la politica ma sopratutto ha ereditato l&#8217;inimicizia con la legge; e si dice abbia anche lui affinitÃ  sospette con Cosa Nostra (qualcuno racconta una capatina nel suo studio di un certo Bontade Stefano, forse omonimo del boss palermitano).</p>
<p>Non c&#8217;Ã¨ due senza tre&#8230; tutto sta a stabilire chi sarÃ  il quarto a venir da sÃ¨&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Questione di vita o di morte</title>
		<link>http://riot85.altervista.org/2007/01/12/questione-di-vita-o-di-morte/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Jan 2007 21:06:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Chiesa e religione]]></category>

		<category><![CDATA[Politica estera]]></category>

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C&#8217;Ã¨ chi muore per essere nato in Congo (nella paglia) anzichÃ¨ nel Nord Carolina (in un ospedale).. a certe latitudini l&#8217;AIDS Ã¨ incurabile e trasmette la propria condanna di padre in figlio; ad altre invece i farmaci ci sono (ma il sacro mercato impedisce di distribuirli).
C&#8217;Ã¨ chi muore nelle corsie degli ospedali, infettato dai topi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="426" height="393" src="http://www.scuolainsiemeweb.it/viaggi/vienna2005/images/klimt_vita_e_morte.jpg" /></p>
<p>C&#8217;Ã¨ chi muore per essere nato in Congo (nella paglia) anzichÃ¨ nel Nord Carolina (in un ospedale).. a certe latitudini l&#8217;AIDS Ã¨ incurabile e trasmette la propria condanna di padre in figlio; ad altre invece i farmaci ci sono (ma il sacro mercato impedisce di distribuirli).</p>
<p>C&#8217;Ã¨ chi muore nelle corsie degli ospedali, infettato dai topi, perchÃ© i primari abbiano le porte e le scrivanie in radica. La coperta dei finanziamenti Ã¨ corte e chi puÃ² si copre.<br />
E c&#8217;Ã¨ invece chi, nonostante abbia sventolato a destra e a manca grandi investimenti nella SanitÃ , nonostante vanti ospedali avanzatissimi (anche privati per caritÃ ), va a curarsi negli States, per un intervento semplicissimo.</p>
<p>C&#8217;Ã¨ chi muore perchÃ© ha i vicini sbagliati: vuoi nelle vicinanze di Como, vuoi al confine somalo. Se i tuoi vicini sono dei normali brianzoli nessuno sospetterÃ  che siano stati loro ad uccidere i tuoi figli, i tuoi nipoti.. non sono mica tunisini&#8230;loro! La Brianza-bene ha paura solo dell&#8217;uomo nero.<br />
Il vero fulcro del problema sicurezza sono quattro Rom. Non due vicini psicopatici, infastiditi dal rumore&#8230;<br />
Se invece un generale a Washington decide che il tuo vicino di casa Ã¨ un terrorista, le bombe intelligenti porranno fine al sospetto. Anche al tuo sospetto che quelle bombe non siano poi cosÃ¬ intelligenti. Sono i generali il problema!<br />
Poi si scopre che dei terroristi non c&#8217;era nemmeno l&#8217;ombra. Ops&#8230; abbiamo sbagliato.. nessuno Ã¨ perfetto!</p>
<p>C&#8217;Ã¨ chi muore perchÃ© viola le regole. Non quelle scritte con l&#8217;inchiostro simpatico nei codici ma quelle incise con il sangue, le regole della malavita.<br />
In quel mondo, cosÃ¬ lontano da me, l&#8217;omissione di soccorso (al cugino del boss) merita la morte. Anche di un ragazzino di diciotto anni.</p>
<p>Il valore della vita Ã¨ variabile, quello della morte Ã¨ costante.</p>
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